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Emilia Romagna, terapie intensive piene: garantite solo le urgenze

Terapie intensive piene in Emilia Romagna: garantite solo le urgenze, il resto viene posticipato.

Emilia Romagna terapie intensive piene

In Emilia Romagna le terapie intensive sono piene ed è stata superata la soglia critica d’occupazione prevista dai protocolli covid. Un situazione che rischia di aggravarsi nei prossimi giorni, vista la grande diffusione che il coronavirus ha nel territorio amministrato da Stefano Bonaccini.

I dati odierni, 9 marzo, parlano di più 21 persone ricoverate in rianimazione, per un totale di 307, mentre i posti letto occupati negli ospedali sono 3.044 (più 534 negli ultimi otto giorni) su 3.046, praticamente finiti.

Emilia Romagna: terapie intensive piene

La condizione di grande emergenza ha imposto ai nosocomi di sospendere tutte le attività di ricovero programmate procrastinabili, garantendo dunque solo le urgenze.

“I dati – ha detto l’assessore alla salute dell’Emilia Romagna Raffaele Doninici hanno indotto a prendere misure alternative per arrivare a una maggiorazione dei posti Covid, sia attraverso il privato accreditato riducendo l’attività chirurgica ambulatoriale programmata non urgente, una misura che non avevamo preso nemmeno a novembre, durante la seconda ondata. Ma oggi la situazione lo ha imposto”.

Un clima di estrema difficoltà, alla quale l’amministrazione locale cerca di rimediare come meglio può, ma la maggiore velocità di diffusione delle varianti rende tutto più difficile.

Più aumentano i positivi al covid più aumentano i ricoveri e purtroppo le persone che necessitano di terapia intensiva. Un quadro che per stessa ammissione dei Donini non si era verificato neanche lo scorso novembre con la seconda ondata: “È straordinario notare nella sua drammaticità come il 20 febbraio scorso avevamo un’occupazione di posti in terapia intensiva e nei reparti Covid assolutamente sotto la soglia di guardia: il 23% per le terapie intensive e il 31% per gli altri reparti covid.

Quindi dal 20 febbraio a oggi c’è stata un’impennata di casi e anche di ricoveri”. La situazione – ha concluso – è molto impegnativa con elementi di preoccupazione soprattutto su Bologna“. Nel frattempo il governo è al lavoro per intervenire ancora in maniera più netta rispetto alle attuali norme in vigore e provare a limitare il contagio con maggiori restrizioni.

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