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Lombardia, rischio zona rossa: allarme per le terapie intensive

La Lombardia è sempre più a rischio zona rossa, a causa dell'occupazione dei posti in terapia intensiva.

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La situazione Covid in Lombardia continua ad essere preoccupante, come ha sottolineato Attilio Fontana, presidente di Regione, che ha commentato la situazione definendola un ingresso nella terza ondata. “I dati ospedalieri sono in netta crescita e purtroppo le chiusure sono ancora necessarie per contrastare l’espansione del virus, ma non è la stessa situazione di un anno fa” ha spiegato il governatore.

Lombardia a rischio zona rossa

I dati ospedalieri di oggi, paragonati a quelli del 9 marzo 2020, sono più alti. Un anno fa i ricoveri in ospedale erano 2.802, mentre le persone in terapia intensiva erano 440. In Lombardia adesso ci sono 5200 ricoverati nei reparti Covid e 597 pazienti in terapia intensiva. La Lombardia è in zona arancione rafforzato, evitando ancora una volta la zona rossa, ma il prossimo monitoraggio potrebbe inserire la regione nella massima fascia di rischio, con ulteriori restrizioni per negozi e spostamenti.

Il Cts nazionale e il governo stanno studiando nuove misure per tutta l’Italia, come il coprifuoco anticipato e il lockdown nel fine settimana, intanto l’incidenza di casi su 100mila abitanti della Lombardia fa pensare ad una possibile zona rossa per la regione. Il parametro permette di chiudere le scuole nei territori dove l’incidenza settimanale è superiore a 250 casi su 100mila abitanti, ma stanno pensando di utilizzarlo anche per decretare le zone rosse.

Il Lombardia sono già 7 province su 12 ad avere un’incidenza da zona rossa: Brescia, Como, Cremona, Lecco, Mantova, Monza e Brianza e Pavia. Anche nelle zone dove il dato è sotto la soglia di guardia ci sono alcuni quartieri che la superano.

A livello regionale il dato supera i 300 casi ogni 100mila abitanti, oltre la soglia di allarme. Agenas, Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, ha stimato che entro 7 giorni il numero dei positivi in Lombardia potrà sfiorare i 100mila.

Un altro dato preoccupante è quello dei ricoveri. La percentuale di occupazione dei posti letto in terapia intensiva è arrivata al 42%, mentre l’occupazione dei posti in area non critica è del 45%, ovvero il 5% in più rispetto alla soglia. Secondo l’Agenas, in una settimana i ricoveri in terapia intensiva potrebbero avvicinarsi a quota 700. La Regione Lombardia al momento non sta studiando nuovi provvedimenti restrittivi per le province più colpite, per cui la decisione spetterà alla cabina di regia e al Governo dopo il monitoraggio di venerdì.

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