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Crisanti: “Chiudere tutto con più di 30 mila casi al giorno”

Secondo il microbiologo Crisanti se i contagi giornalieri dovessero superare quota 30 mila bisognerebbe chiudere tutto.

Crisanti chiudere tutto

Dopo aver rimarcato che un nuovo lockdown sfinirebbe la popolazione, il microbiologo dell’Università di Padova Andrea Crisanti ha affermato che se l’Italia dovesse superare quota 30 mila contagi giornalieri bisognerà chiudere tutto.

Crisanti: “Chiudere tutto con 30 mila casi”

Intervistato dalla Stampa, l’esperto ha commentato le nuove restrizioni che il governo si appresta ad istituire dopo i suggerimenti del Comitato tecnico-scientifico. “È la direzione ma va intrapresa con urgenza“. Così si è espresso sull’ipotesi di istituire una zona rossa in tutta Italia durante il weekend come accaduto durante le vacanze di Natale e di rafforzare le norme della zona gialla.

In Inghilterra misure simili sono state sufficienti, ma è molto importante che vengano seguite da tutti“, ha aggiunto sottolineando la sua preoccupazione per la diffusione della variante inglese.

Una mutazione che da mesi chiede di contenere “ma non mi hanno dato retta: avremo tanti morti e questo mi rattrista“. Il ceppo ha infatti una capacità di trasmissione estremamente elevata e a questo si aggiungono le altre varianti potenzialmente resistenti al vaccino. Uno studio americano ha per esempio mostrato come quella sudafricana sia 10-12 volte più resistente agli anticorpi rispetto al virus tradizionale.

Il modello da seguire secondo lui è quello della Nuova Zelanda, il primo paese che si è dichiarato Covid free.

Questo consiste nel circoscrivere, chiudere, tamponare e vaccinare a tappeto non appena si presentano focolai, il modo migliore secondo lui per salvaguardare l’economia. Per limitare i contagi le tre strade da percorrere secondo lui tre. Vaccinare oltre la soglia dell’immunità di gregge, continuare in determinate circostanze distanziamento e mascherine e creare un sistema di tracciamento degno di un Paese sviluppato.

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it


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Lucio Caratozzolo
10 Marzo 2021 17:54

Chiudetevelo tra le ante della porta. Siete i veri malati.

Lucio Caratozzolo
10 Marzo 2021 17:56

Volete rovinare definitivamente il paese con quelle facce lugubri?


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Debora Faravelli

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it

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