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Monitoraggio ISS, indice Rt sale a 1.16: Lazio e Lombardia in zona rossa

Sulla base dell'ultimo monitoraggio dell'Iss potrebbero essere 12 i territori che dal prossimo lunedì 15 marzo entreranno nella zona rossa.

Monitoraggio ISS nuovi colori regioni

Nel monitoraggio completo dell’ISS relativo al periodo 17 febbraio-2 marzo si legge che l’indice Rt medio calcolato sui casi sintomatici è salito a 1.16. Si tratta di un dato in aumento rispetto alla settimana precedente che indica “che l’epidemia è in espansione con il numero di casi in aumento“.

A confermarlo vi è anche l’incidenza dei casi, che tocca quota 225 per 100 mila abitanti, e il tasso di occupazione delle terapie intensive (31%) che ha superato la soglia critica.

Zingaretti conferma: “Lazio zona rossa”

Il passaggio del Lazio alla zona rossa è stato confermato dal governatore Nicola Zingaretti durante un intervento al centro vaccinale di Fiumicino, visitato proprio oggi dal premier Mario Draghi. “Anche la nostra Regione da lunedì sarà chiamata a rispettare giustamente le regole della zona rossa” ha dichiarato l’ormai ex segretario dem.

I colori da lunedì 15

Per quanto riguarda i nuovi colori delle regioni a partire da lunedì 15 marzo, si starebbe andando verso un’Italia divisa in due con 12 territori rossi e 8 arancioni:

  • regioni rosse: Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Veneto, Toscana, Marche, provincia autonoma di Trento e provincia autonoma di Bolzano.
  • regioni arancioni: Abruzzo, Calabria, Liguria, Molise, Puglia, Sicilia, Umbria, Valle d’Aosta

La Sardegna dovrebbe invece rimanere bianca.

Lombardia zona rossa

Intanto è arrivata la prima conferma da parte del governatore Fontana che, come previsto, ha annunciato l’istituzione della zona rossa in Lombardia da lunedì 15 marzo. Queste le sue parole: “Mi auguro che sia l’ultimo sacrificio. Questo virus ha purtroppo due caratteristiche: è più veloce e attacca i giovanissimi“.

Nuovi colori dal 15 marzo: le previsioni

In base alle indicazioni fornite dal Comitato tecnico-scientifico la fascia più restrittiva, attualmente in vigore in Campania, Molise e Basilicata, si dovrebbe attivare automaticamente in quelle regioni e province dove i contagi settimanali superino i 250 casi ogni 100 mila abitanti.

A finire in lockdown potrebbero dunque essere, oltre alla Lombardia, anche Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Marche e le province autonome di Trento e Bolzano. Ma sono quasi sicure del rosso anche Lazio, Calabria, Toscana e Veneto.

Complici i dati sull’indice di contagio e sui ricoveri, sono stati gli stessi amministratori regionali ad affermare la possibilità dell’entrata in zona rossa. Alcune di queste regioni hanno in realtà già al loro interno lockdown provinciali o comunali. A cambiare colore potrebbe essere anche la Puglia, che dovrebbe passare da giallo ad arancione con punte di rosso nelle aree più colpite.

Il governatore Michele Emiliano ha infatti affermato che “la terza ondata sta arrivando e al ministro Speranza preannuncio, in una lettera, che stiamo superando tutti i parametri. La crescita dell’epidemia è vorticosa, mai vista“. Il Presidente ha altresì aggiunto che spingerà i sindaci ad adottare misure anti assembramento e che “probabilmente il governo si accinge a un passaggio da zona gialla a zona arancione o addirittura rossa in alcune aree“.

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