×

Napoli, ginecologo muore di Covid: non era ancora riuscito a vaccinarsi

Muore ginecologo napoletano che non era riuscito ancora a vaccinarsi, l'annuncio del decesso lo ha dato il presidente dell'ordine partenopeo Scotti

Muore ginecologo napoletano che non era riuscito ancora a vaccinarsi
Il dottor Massimo Iacouzzi è la vittima numero 340 fra i sanitari italiani

A Napoli un nuovo lutto per Covid tra i camici bianchi: muore un ginecologo che non era riuscito ancora a vaccinarsi. Il dottor Massimo Iacouzzi è il sanitario numero 340 morto in Italia a causa di Covid. Il ginecologo è dunque l’ultima vittima, fra medici di base, ospedalieri, infermieri e di altra mansione, in ordine di tempo da un anno a questa parte.

Il professionista partenopeo aveva 68 anni. A stroncarlo nelle scorse ore una crisi respiratoria innescata dal coronavirus. E il dato che arriva in forma di informazione ufficiosa ma attendibile non è incoraggiante. Pare che, nonostante la sua veste di sanitario, Iaocuzzi non fosse ancora riuscito a ricevere la sua dose del vaccino contro il Coronavirus. Il camice bianco deceduto prestava servizio presso l’Ospedale del Mare e la notizia del suo decesso arriva dalla Federazione nazionale ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo).

Ginecologo di Napoli muore di Covid

Nello specifico la triste notizia era diventata appannaggio del presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli, Silvestro Scotti. Iaocuzzi era ricoverato da circa un mese proprio nel nosocomio nel quale prestava servizio. Questo dopo l’esito positivo del tampone anti covid. Dopo un po’ era tornato a casa allo scopo di continuare cure e convalescenza. Purtroppo una improvvisa crisi respiratoria lo aveva costretto ad un nuovo ricovero, a cui aveva fatto seguito la morte.

I dati non parlano una lingua felice: alla data del 20 febbraio erano 34 in Campania i medici morti a causa del Coronavirus. E proprio in quella data, per ironia del calendario, ai familiari dei professionisti caduti a causa della Covid-19 vennero consegnate medaglie in memoria, con i nomi incisi sopra.

Le medaglie del 20 febbraio

L’evento si era tenuto nell’auditorium dell’Ordine dei Medici di Napoli. Fu proprio il presidente Scotti, in quella occasione a pronunciare una frase che ancora pesa in quanto a triste attualità: “Per colpa del Covid abbiamo dovuto dire addio a tanti colleghi che non ce l’hanno fatta: colleghi che sono caduti”.

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.


Contatti:
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Contatti:
Giampiero Casoni

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.

Leggi anche

Contents.media
Ultima ora