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La GdF di Treviso sequestra 450mila mascherine pericolose

La GdF di Treviso sequestra 450mila mascherine pericolose, di esse 245.000 mascherine erano destinate ai bambini e stampate con immagini cartoon

La Guardia di Finanza di Treviso sequestra 450mila mascherine pericolose
Sono 450mila le mascherine pericolose sequestrate dalle Fiamme Gialle di Treviso

La Guardia di Finanza di Treviso ha ritirato 450mila mascherine, sequestrate perché pericolose, il controllo è scattato su un camion al casello autostradale di Venezia Est. Poi il bingo, con le Fiamme Gialle che hanno trovato centinaia di migliaia di mascherine di produzione cinese.

Quei dispositivi sono risultati non conformi alla legge. Il camion che trasportava le mascherine era entrato in Italia dal valico di Fernetti. Nel mucchio di mascherine pericolose ve ne erano addirittura 205.000 che riportavano la marcatura “CE” contraffatta. Infatti erano tutte sprovviste delle certificazioni necessarie a provarne “la conformità agli standard di sicurezza richiesti per contrastare la diffusione del nuovo Coronavirus”.

Treviso, sequestrate mascherine pericolose

Le altre 245.000 mascherine erano invece destinate ai bambini e riportavano i loghi contraffatti dei più noti personaggi dei cartoni animati, dai Minions a Hello Kitty, Peppa Pig e Avengers.

Il carico aveva come destinazione Bari, e la lettura della documentazione ha messo le fiamme gialle trevigiane in condizioni di mapparlo. Le mascherine erano state sdoganate in Polonia da un importatore slovacco. La Gdf non è nuova a clamorosi sequestri del genere.

Due denunce, si cerca il mittente

Poi trasportate da un autista ucraino che doveva inviarle ad un grossista cinese del barese. A corredo del sequestro sono scattate le denunce.

Sono state formalizzate per conducente del mezzo e destinatario dei prodotti, quest’ultimo con specifiche “recidive” ma non ancora raggiunto da provvedimenti di sequestro dei locali. Ora si cerca il mittente del carico. Dall’inizio della pandemia ad oggi quasi un milione di mascherine non sicure sono state sottratte dal mercato.

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.


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Giampiero Casoni

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.

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