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Esce dalla terapia intensiva l’11enne ricoverata al Sant’Orsola

Esce dalla terapia intensiva la ragazzina 11enne ricoverata al Sant’Orsola: gioia, sollievo ed orgoglio del personale medico in un post su facebook

Esce dalla terapia intensiva la ragazzina 11enne ricoverata al Sant’Orsola
L'ospedale sant'Orsola di Bologna, teatro del 'miracolo' di tenacia dei sanitari sulla 11enne

Esce dalla terapia intensiva la ragazzina 11enne ricoverata al Sant’Orsola di Bologna con il covid. Ha reagito bene alle cure e le sue condizioni sono in nettissimo miglioramento. La ragazzina in questione era ricoverata da fine febbraio al Sant’Orsola in gravi condizioni.

Aveva contratto il covid e il suo quadro clinico era precipitato in maniera preoccupante. Tanto preoccupante da richiedere il suo immediato trasferimento nel reparto di terapia intensiva del nosocomio. Poi, dopo molti sforzi, le buone notizie, anzi, le ottime notizie: l’11enne ha reagito alle cure ed è uscita dalla terapia intensiva.

Esce dalla terapia intensiva: il messaggio

E la pagina facebook dell’ospedale Sant’Orsola non fa mistero di un sentimento diffuso che sta a metà fra sollievo per l’esito ed orgoglio per aver contribuito al medesimo.

“Le notizie che fanno bene. Le notizie che ci aiutano ad andare avanti. Noi ci abbiamo sperato, ci abbiamo provato, ci abbiamo creduto. Abbiamo vegliato su di lei, l’abbiamo accarezzata, le abbiamo fatto ascoltare la sua musica preferita, le abbiamo parlato. Il nostro lavoro è non lasciare mai soli i pazienti”.

La tenacia senza riposo

E ancora: “Giorno e notte, senza pausa dai dispositivi di protezione per bere, mangiare e riposare, controllando i parametri vitali, sempre pronti a intervenire.

Al Sant’Orsola continuiamo con determinazione il nostro lavoro di squadra per la cura di tutti i pazienti: 402 i posti letto dedicati al Covid allestiti al Sant’Orsola, di questi 100 di area critica, terapia intensiva e semi intensiva. Lo sforzo è pesantissimo per gli operatori e per l’organizzazione. In tutta Bologna e provincia sono 1.300 i posti letto Covid, come se tutti i 32 padiglioni del Policlinico di Sant’Orsola fossero un grande Covid Hospital”.

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.


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Giampiero Casoni

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.

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