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Nota sul registro alla figlia, mamma aggredisce insegnante e dirigente

Nota sul registro alla figlia, la madre arriva a scuola per chiarimenti ma litiga con l'insegnante ed aggredisce la dirigente. Indagano i carabinieri

Nota sul registro alla figlia, mamma aggredisce insegnante e dirigente
L'esterno dell'Istituto salvatore Calderone di Carini, teatro della vicenda

Nota sul registro alla figlia, a Palermo mamma aggredisce insegnante e dirigente dopo aver raggiunto la scuola. L’increscioso episodio di sarebbe verificato all’interno dell’istituto comprensivo Salvatore Calderone di Carini. A far fede per ora ci sono le dichiarazioni messe a verbale dalle due donne oggetto dell’aggressione, che hanno allertato i carabinieri.

Secondo una prima ed ipotetica ricostruzione dei fatti una mamma avrebbe aggredito fisicamente la preside della scuola. Questo dopo un alterco iniziato fra una docente e il genitore. E ad innescare quell’alterco sarebbe stata una nota sul registro. La docente l’aveva messa alla figlia della donna accusata. Un universo, quello scolastico, in bilico fra antichi problemi e nuove difficoltà innescate dalla pandemia.

Nota alla figlia, la ricostruzione

Sempre secondo quello storico preliminare la mamma sarebbe arrivata a scuola.

Lo scopo, comprensibile concettualmente, era di avere chiarimenti sulla nota disciplinare. A quel punto le cose sarebbero precipitate: prima con l’alterco fra madre ed insegnate, poi con urla di fronte agli astanti. Qualcuno avrebbe anche cercato in tutti i modi di far desistere la mamma. A quel punto pare sia intervenuta la dirigente scolastica. La donna sarebbe uscita dall’alterco numero due con un trauma contusivo. A quel punto sul posto sono intervenute un’ambulanza e una pattuglia dei Carabinieri.

Le indagini e la solidarietà di Cgil

I militari, onnipresenti a tutela della legalità, stanno indagando sull’accaduto. Alla dirigente è arrivata una nota di solidarietà da parte della Flc Cgil di Palermo. La nota porta la firma del segretario regionale Adriano Rizza: “La violenza non deve mai essere ammessa nei contesti di una società civile. Nè può trovare spazio all’interno delle istituzioni scolastiche che sono i luoghi per antonomasia della crescita e della formazione civile e culturale dei cittadini del domani.

La violenza e l’ignoranza si combattono con l’educazione e la formazione continua: è questa la nostra missione, è questa la speranza di un futuro migliore”.

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