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Covid, focolaio nel reparto di oncologia dell’ospedale di Lecce: morta 49enne

Una donna di 49 anni è morta di Covid a seguito del focolaio esploso all'interno dell'ospedale Vito Fazzi di Lecce. Familiari presentano denuncia.

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Continua a mietere vittime il focolaio di Covid-19 esploso all’interno del reparto di oncologia dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce. Questa volta a perdere la vita è stata una donna di 49 anni risultata positiva al coronavirus lo scorso 3 marzo, pochi giorni dopo il suo ingresso nel reparto ospedaliero.

In pochi giorni la 49enne ha sviluppato i principali sintomi della malattia, tra cui febbre altissima e una polmonite bilaterale che l’hanno portata al decesso. A seguito della morte, i familiari della donna hanno deciso di sporgere denuncia.

Covid, focolaio a Lecce: morta 49enne

Subito dopo il decesso, il figlio della donna ha voluto ricordare la madre con un post su Facebook, scrivendo: “Addio mamma, sei e sarai per sempre l’amore più grande della mia vita.

Riposa in pace”. Con la morte della 49enne salgono a sette le vittime del focolaio Covid scoppiato agli inizi del mese di marzo nel nosocomio salentino. Attualmente presso il reparto di oncologia vi sarebbero ben 18 pazienti contagiati, oltre a tre operatori sanitari e due infermieri.

Secondo le denunce presentate dai parenti delle vittime sarebbero state peraltro le negligenze del personale sanitario a contribuire alla diffusione del contagio nella struttura.

Nonostante le accuse, il direttore generale della Asl di Lecce Rodolfo Rollo ha spiegato che per quanto riguarda il reparto di oncologia: “Si tratta di pazienti con patologie molto gravi e quindi fragili che, quando contraggono il Covid, rischiano di fornire una risposta immunitaria molto bassa al virus”.

Sempre Rollo ha in seguito aggiunto: “Siamo a completa disposizione della magistratura, fiduciosi che su tutta questa vicenda venga fatta chiarezza al più presto. Noi ci mettiamo a completa disposizione degli inquirenti per fornire qualsiasi chiarimento”.

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