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Marche, troppi escrementi di cani “Esame del Dna come a Bolzano”

I consiglieri di opposizione di Ripatransone hanno proposto la mappatura del Dna dei cani per contrastare l'eccessiva diffusione degli escrementi.

Troppi escrementi, analisi DNA
Troppi escrementi, analisi DNA

I cittadini di Ripatransone, in provincia di Ascoli Piceno, sono stanchi di “camminare a testa bassa” per evitare i numerosi escrementi di cani disseminati per le strade del Comune. “Contiamo ben nove deiezioni nel giardino di via Ghisleri in appena dieci metri”, spiegano i consiglieri del gruppo di opposizione, Progetto Paese.

“Senza poi contare quelle degli altri giardini, soprattutto quelle lungo tutta la passeggiata del Belvedere del Piceno e soprattutto lungo il Corso principale”. La strada da seguire, secondo i consiglieri, è quella già tracciata dalla Provincia di Bolzano. Lì “da agosto i padroni dei cani sono obbligati a spendere 25 euro per fare l’esame del Dna al proprio animale, dando così all’anagrafe canina comunale un dato fondamentale per evitare il fenomeno.

Chi la lascia in giro è rintracciato subito e paga multe salatissime“.

Esame del Dna e telecamere

I consiglieri di Progetto Paese hanno “consegnato una mozione al Consiglio Comunale che, se approvata, di seguito demanderà alla Giunta Municipale la stessa proposto. Se il costo, come abbiamo saputo, è di 25 euro, sarà ancora più fattibile”. Sono consapevoli che sarà “difficilissimo cogliere sul fatto queste persone”. Per questo motivo, “speriamo anche che le telecamere che l’Amministrazione dovrebbe installare in vari punti della città sicuramente aiuteranno a raggiungere questo obiettivo”.

Il caso di Malnate

Non si tratta del primo caso in cui la genetica è venuta in soccorso dei Comuni contro i troppi escrementi. Nell’agosto del 2018, l’amministrazione di Malnate, in provincia di Varese, si è servita dell’esame del Dna per identificare gli animali (e i padroni) responsabile delle feci canine sparse in strada e nei parchi. Le analisi sono state effettuate a costo zero per i cittadini, perché effettuate e pagate dalla società che si occupa della pulizia delle strade.

Nell’autunno, il Comune lombardo ha dato inizio alla mappatura del Dna dei cani mediante la raccolta di campioni di saliva prelevati dai veterinari.

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