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Prima guerra mondiale: l’epilogo del conflitto

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Prima guerra mondiale: la storia in breve di uno degli eventi che sconvolsero intere nazioni e il motivo per cui finì il conflitto.

trattato versailles
fine prima guerra mondiale

La prima guerra mondiale iniziò nel mese di luglio del 1914 e provocò la morte di più di 15 milioni di persone. Il conflitto, denominato oggi Grande Guerra proprio per l’innumerevole numero di vittime fra soldati e civili, ha visto coinvolte quasi tutte le nazioni del mondo.

Prima guerra mondiale: le cause

La guerra coinvolse tra i suoi primi partecipanti attivi l’Impero austro-ungarico il quale fu proprio lo stesso a dichiarare l’inizio dell’attacco verso il Regno di Serbia ma parteciparono anche paesi come la Francia, Inghilterra, Germania, Russia, Austria. In secondo tempo, quindi verso metà guerra, entrano in gioco anche l’Italia, il Giappone e gli Stati Uniti. La motivazione dell’inizio della lotta armata, risulta collegata all’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando avvenuto a Sarajevo.

Tutte le nazioni però presero la palla al balzo per distruggere le loro avversarie e con la rivoluzione industriale che aveva colpito i vari Paesi, essi avevano a disposizione una grandissima quantità di armi.

Le due contrapposizioni vedevano schierate da un lato le grandi potenze mondiali quali Germania, Impero austro-ungarico e ottomano, chiamati Triplice Allenza e dall’altra i così detti alleati formati da Francia, Regno Unito, Impero russo ed infine anche l’Italia.

Lo scontro non fu breve anche se all’inizio l’obiettivo era quello di fare una guerra lampo e finirla così nel giro di qualche settimana, massimo un mese, come era accaduto con Napoleone. La guerra però proseguì nonostante le potenze mondiali avessero ottenuto gran parte dei territori prefissati perché ognuna di esse voleva comunque impadronirsi sempre più del terreno nemico.

Prima guerra mondiale: lo svolgimento

La Germania decise di dichiarare guerra insieme all’Impero austro-ungarico contro Russia e alla Francia, ritrovandosi così schiacciata da entrambi i lati.

L’Italia, rimane neutrale fino al 1915, anno in cui decide di schierarsi dalla parte della Francia ed Inghilterra quindi contro l’Impero tedesco. Gli scontri videro però avanzare costantemente ed irrefrenabilmente la Germania contro il Belgio e la Francia che aveva deciso di contrattaccare per fermare l’avanzata delle industrie chimiche tedesche.

Gli anglo-francesi riuscirono però a fermare vittoriosamente l’avanzata tedesca riuscendo a riprendersi alcuni territorio precedentemente persi.

La Germania venne inoltre assaltata dalla Russia e questo la vide costretta, dopo alcuni anni ad arrendersi. Di vitale importanza fu inoltre la partecipazione nel secondo tempo degli Stati Uniti d’America che riuscirono a portare alla vittoria i Paesi Alleati nel 1918.

Prima guerra mondiale: la fine

La prima guerra mondiale si concluse definitivamente nel mese di novembre del 1918 quando la Germania, ormai allo stremo dovette deporre le armi. Firmò così l’armistizio su volere delle nazioni rivali e si dichiarò sconfitta, proclamando la nascita della repubblica. La fine del conflitto portò allo stravolgimento completo dello scenario geografico per tutti i Paesi del mondo e alla scomparsa di imperi come quello tedesco, austro-ungarico, ottomano ed anche quello russo. Fu firmato nel 1919 il trattato di Versailles, atto che pose ufficialmente la pace tra i Paesi e simboleggia la fine della guerra. Con questo accordo la Germania si trovò costretta a cedere dei suoi importanti giacimenti, quali l’Alsazia e la Lorena e all’occupazione della zona carbonifera della Saar a favore della Francia vincitrice.

Alla Danimarca invece dovette cedere lo Schleswing settentrionale e fu obbligata inoltre a creare il cosiddetto corridoio polacco nella Prussia Orientale per permettere alla Polonia di avere uno sbocco sul Mar Baltico. Ma la vera sconfitta per la Germania, oltre alle cessioni di altri territori, fu il pagamento di circa 270 miliardi di marchi d’oro per saldare le riparazioni dovute dalla guerra. La cifra, essendo troppo alta, venne poi ridotta a 132 miliardi che la nazione tedesca finì di pagare solo alcuni anni, esattamente nel 2010. La prima guerra mondiale ha portato quindi ad un’immensa distruzione e ad importanti cambiamenti su tutto il territorio mondiale a discapito anche delle nazioni vincitrici, visti i numerosi morti.

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