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Fabrizio De André: la biografia, le canzoni e le frasi celebri del cantautore

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Fabrizio De André: la biografia, le frasi celebri e le storie che hanno ispirato le sue canzoni, vere poesie che raccontano gli ultimi della società.

Fabrizio De André
Biografia, canzoni e citazioni di Fabrizio De André, uno dei cantautori più importanti della storia della musica italiana.

Le vecchie e le nuove generazioni, perennemente in conflitto sulle questioni ideologiche, culturali ed artistiche, sotterrano l’ascia di guerra quando si parla di Fabrizio De André. Malgrado la prematura scomparsa, il cantautore genovese segna un punto d’incontro per numerosissime persone che tra di loro differiscono per l’età, l’estrazione sociale e levatura culturale.

Per scoprire quali sono i motivi che portano Fabrizio De André a essere un artista così trasversale e amato, è necessario ripercorrere la sua biografia e conoscere le sue canzoni più famose.

Fabrizio De André: biografia

De Andrè nacque il 18 febbraio del 1940 nel quartiere Pegli di Genova, figlio di Giuseppe De André e Luigia ”Luisa” Amerio. La famiglia, appartenente alla media borghesia, subisce le inevitabili conseguenze della Seconda Guerra Mondiale che, di conseguenza, si riflettono sull’infanzia del piccolo Fabrizio.

Già nella prima adolescenza, Fabrizio mostra un carattere ribelle e provocatorio che lo portano, inevitabilmente, a screzi con le autorità scolastiche e familiari. A causa di questa indole anarchica, è costretto a cambiare numerose scuole. Tuttavia, il suo astio non si rivolge verso i suoi compagni che, al contrario, stima e con cui solidarizza. Proprio in questi turbolenti anni conosce Paolo Villaggio, altro compianto artista della scena genovese, con il quale stringe un rapporto fraterno che dura fino alla sua prematura scomparsa.

Seppur intento a proseguire gli studi, essendosi iscritto alla facoltà di Giurisprudenza, decide di seguire la sua vera passione: la musica.

Fabrizio e Paolo conducono una vita sregolata, sempre rivolta verso la ricerca di nuove emozioni ed esperienze che ampliano e fortificano la loro visione del mondo e della società. De André, con i primi successi negli anni Sessanta, diventa parte attiva della cosiddetta ”Scuola genovese’‘, composta da artisti del calibro di Gino Paoli, Umberto Bindi, Bruno Lauzi e Luigi Tenco.

La vita di Fabrizio è stata quella tipica di un artista bohémien, costituita da eccessi (alcol e fumo in primis), composizioni musicali straordinarie, amori tormentati (si sposa per ben due volte) e un rapimento da parte dell’anonima sequestri sarda. Una vita da film che, purtroppo, è terminata nell’11 gennaio del 1999, quando Fabrizio perde la battaglia contro la sua malattia. Per celebrarne la grandezza, è stato girato il film ”Fabrizio De André, Principe libero” con Luca Marinelli nei panni di Faber.


La canzoni di Fabrizio De André

Faber, così chiamato dall’amico Paolo Villaggio a causa di una sua predilezione verso i pastelli Faber-Castell, è ritenuto da molti critici il più grande cantautore italiano di tutti i tempi. Infatti, le sue canzoni sono considerate delle vere e proprie poesie che narrano le vicende e le sofferenze degli ultimi della società: prostitute, ladri, emarginati e reietti sono i tipici protagonisti delle sue canzoni. Fabrizio De André, legando la biografia di personaggi simbolo alle sue canzoni, offre una visione inedita della vita che, per quanto difficile ed estenuante possa essere, merita sempre di essere goduta e raccontata, poiché vi è sempre la possibilità di trovare una via di redenzione.

Tra le canzoni più belle e famose di Faber troviamo:

  • “Bocca di Rosa”, il racconto della vita di una prostituta tra pregiudizi ed ostilità degli abitanti di un piccolo paese. Un’altra prostituta raccontata da De André è Marinella, la cui storia fu in primo piano tra i fatti cronaca per molto tempo.
  • “La guerra di Piero” è la struggente vicenda di un soldato che muore prematuramente il battaglia.
  • “Don Raffaé” racconta di una guardia carceraria e del contrasto tra Stato e mafia, spesso mescolati tra loro, attraverso il ritratto del temuto e rispettato boss Don Raffaé.
  • “Il pescatore” racconta di un vecchio pescatore che offre del cibo a un assassino in fuga dalla giustizia, mostrandosi compassionevole verso un altro uomo in difficoltà.

Le frasi celebri di Faber

Le canzoni di De André sono impareggiabili non solo a livello musicale. I testi infatti sono delle vere e proprie poesie e, alcune citazioni tratte da queste, sono ormai diventate celebri.

“Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior” cantava Faber in “Via dal campo”, sottolineando come dal degrado possa nascere la bellezza e il riscatto. Oppure “Essere se stessi è una virtù esclusiva dei bambini, dei matti e dei solitari” scrisse invece riferendosi a quanto possa essere alienante uniformarsi nella società, la quale, spesso e volentieri, costringe i propri membri a sfoggiare maschere pirandelliane.

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