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Émile Zola: la biografia e le opere dello scrittore francese

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Autore di romanzi quali "La cuccagna" o "La bestia umana", Èmile Zola è uno degli scrittori francesi più famosi del 1800: le opere e la biografia.

Emile zola: biografia e riassunto delle opere
VIta e opere dello scrittore francese

Per inquadrare bene la personalità di Émile Zola è necessario citare la sua biografia, un riassunto delle sue opere principali e il contesto storico in cui ha vissuto. Egli, amante dell’arte e sostenitore del Positivismo, movimento assai criticato da Arthur Schopenhauer è considerato uno dei più grandi scrittori, saggisti, critici letterari e filosofi francesi del XIX secolo.

Émile Zola: la biografia

Egli nasce il 2 aprile 1840 a Parigi, figlio di un ingegnere veneziano di cui rimarrà orfano a soli 7 anni. A causa delle limitate disponibilità economiche necessita di una borsa di studio per entrare in collegio, in cui incontrerà e diverrà amico stretto di Paul Cezanne. In seguito stringerà un forte legame d’amicizia anche col pittore impressionista Edouard Manet.

Nel 1859/60 viene bocciato due volte all’esame di maturità e questi insuccessi lo portano ad abbandonare gli studi e a cercare lavoro. In questo periodo di grande miseria inizia a scrivere saggi e poesie dal carattere romantico che egli stesso cercherà di evitare nelle opere successive.

Trovato lavoro presso la casa editrice Hachette, pubblica i suoi primi due testi che sono prefazione di quello che sarà il tema di addirittura di venti romanzi: le vicende di una famiglia francese del Secondo Impero tramite la quale vuole narrare un’intera epoca.

Nel 1870 si sposa e riesce a ottenere indipendenza economica grazie al successo delle sue opere. Nonostante il matrimonio felice, Zola intraprende una relazione clandestina con la cameriera della moglie che lo costringerà a una doppia vita, causa di numerose sofferenze per lo scrittore.


Egli prende posizione nell’Affare Dreyfus e, a causa di una lettera aperta al Presidente della Repubblica in cui sostiene Dreyfus e accusa altri capi militari, viene condannato all’esilio.

Tornato a Parigi agli inizi del 1900, morirà il 29 settembre 1902 a causa delle esalazioni di una stufa, nonostante alcune indiscrezioni vogliano che si sia trattato di un omicidio dovuto al suo sostegno all’Affare Dreyfus.

Émile Zola: le opere

La prima opera di Zola s’intitola “Thérèse Raquin” ed è stata pubblicata nel 1867. Il titolo si riferisce alla giovane protagonista che, a causa dell’infelice matrimonio col vecchio e malato Camillo Raquin, si lascia sedurre dal bello e vigoroso Lorenzo. Per vivere serenamente la loro storia d’amore decidono di ammazzare il marito, buttandolo in acqua durante una gita in barca. Così i due si sposano, nonostante più il tempo trascorra più i rimorsi si facciano sentire. Incolpandosi a vicenda l’un l’altro e divisi da un odio incurabile, si avvelenano vicendevolmente.

In seguito concepì il suo famoso e vasto ciclo romanzesco, i Rougon-Macquart. Pubblicati con ricorrenza quasi annuale, i primi volumi non ebbero particolare successo. Il primo tra questi che invece fece molto scalpore fu “L’ammazzatoio”, una cruda critica alla degradante condizione degli operai francesi. Pubblicato nel 1877, narra una storia di alcolismo, miseria e degradazione umana. Il titolo si rifà al nome gergale della bettola in cui si beve acquavite, bevanda che porta rapidamente alla morte degli operai beoni.

Lo scrittore acquistò, grazie al successo della precedente opera, una villa in cui ogni domenica si radunava assieme ai suoi discepoli. Da queste riunioni nasce la raccolta di novelle che lui intitolerà “Le serate di Mèdan“, luogo in cui sorgeva la villa. Quest’opera è considerata il manifesto collettivo del Naturalismo.

Altri notevoli romanzi pubblicati in seguito sono: “La bestia umana” (1890), riguardante l’ambiente ferroviario, in cui Zola analizza la tendenza naturale dell’essere umano all’istinto ancestrale alla violenza; “La disfatta” (1892), romanzo bellico in cui narra la campagna militare che portò alla caduta del Secondo impero.

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