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Si siede su scultura di Paolina Borghese per un selfie e la danneggia

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La scultura di Paolina Borghese è stata danneggiata da un turista austriaco, il quale si è seduto su di essa per scattare un selfie.

La scultura di Paolina Borghese è stata danneggiata da un turista che si è seduto di sopra per fare un selfie
La scultura di Paolina Borghese è stata danneggiata da un turista, il quale si è seduto su di essa per scattare un selfie.

Sedendosi sulla scultura in gesso di Paolina Borghese per fare un selfie, un turista austriaco ha danneggiato la famosa opera di Antonio Canova, custodita nel museo di Possagno. Il fatto è stato denunciato da Vittorio Sgarbi, il quale è il presidente della “Fondazione Antonio Canova“.

Scultura di paolina Borghese danneggiata

L’episodio si è verificato venerdì 31 luglio. Nonostante sia fuggito, il turista è stato ripreso dalle telecamere. L’opera conservata alla Gipsoteca di Possagno dal 1829 è il modello originale in gesso dell’opera in marmo esposta alla Galleria Borghese di Roma. Secondo la denuncia di Vittorio Sgarbi, l’uomo avrebbe spezzato le dita del piede alla scultura in questione.

Le parole di Vittorio Sgarbi

Così si è espresso Vittorio Sgarbi in merito all’accaduto: “Dopo la riapertura dei musei, e tra questi il Museo Gipsoteca di Possagno si registra un episodio clamoroso, che non viene da visitatori italiani, né da extracomunitari, ma da un incosciente turista austriaco che ha ritenuto di mettersi in posa per una foto di opportunità sedendosi sulla Paolina Borghese, spezzandole le dita del piede”.

La denuncia alle forze dell’ordine

Gli operatori della Gipsoteca hanno impiegato pochi minuti per individuare il danno, denunciando l’accaduto alle forze dell’ordine. “Subito è stata dichiarata la situazione di emergenza: dopo i rilievi effettuati dai carabinieri della Stazione di Pieve del Grappa, ai quali sono state fornite tutte le informazioni in nostro possesso, oltre al filmato del nostro circuito interno di videosorveglianza, abbiamo lavorato di concerto con la nostra Soprintendenza e il restauratore per mettere l’opera e i frammenti rinvenuti in sicurezza.

In tal senso, nelle prossime settimane proseguiremo nel dialogo con le Istituzioni per il futuro intervento di restauro”, ha spiegato il Museo.

Nata a Melito Porto Salvo (RC) nel 1982, si è laureata in Giurisprudenza nel 2011 presso l’università “Mediterranea” di Reggio Calabria e ha conseguito l’abilitazione forense nel 2016. Collabora con Notizie.it, Blasting News e alcuni blog di wine & food.


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Giuseppina Maria Rosaria Sgrò

Nata a Melito Porto Salvo (RC) nel 1982, si è laureata in Giurisprudenza nel 2011 presso l’università “Mediterranea” di Reggio Calabria e ha conseguito l’abilitazione forense nel 2016. Collabora con Notizie.it, Blasting News e alcuni blog di wine & food.

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