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La storia di Guy Fawkes e del 5 novembre che ispirò “V per Vendetta”

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Il 5 novembre 1605 venne sventata la congiura delle Polveri organizzata dall'inglese Guy Fawkes: l'evento storico ha ispirato romanzi, fumetti e film.

V per Vendetta

Il 5 novembre di ogni anno, il Regno Unito celebra la notte di Guy Fawkes, ricordando la storia della congiura sventata nel XVII secolo: evento ancora vivido nell’immaginario collettivo anche grazie alle trasposizioni artistiche e cinematografiche che ha ispirato.

Il contesto storico

Elisabetta I salì al trono nel 1558, tre anni dopo la conclusione della Riforma protestante e la firma della Pace di Augusta che sancì formalmente la fine dei conflitti tra cattolici e protestanti. Tali conflitti avevano scosso l’Europa del XVI secolo sin dal 31 ottobre 1517, in seguito all’affissione delle 95 tesi di Martin Lutero alla porta della chiesa di Wittenberg. Con la Pace di Augusta del 1555 venne stabilito il principio cui regio, eius religio in base al quale i sudditi di ogni regno erano obbligati a seguire la medesima fede del re o del principe che li governava.

Elisabetta I aveva ricevuto un’educazione protestante e, nel corso della sua lunga reggenza, fu oggetto di numerosi complotti anche a movente religioso. Nel 1559, coerentemente con la propria confessione, emanò l’Atto di uniformitàcon il quale venne introdotto l’uso obbligatorio del Book of Common Prayer. Il libro doveva garantire omogeneità tra le diverse fedi professate in Inghilterra e la fede ufficiale del paese ovvero l’anglicanesimo. Inoltre, il testo si configurava come una sintesi tra gli elementi tipici del cattolicesimo e le innovazioni del protestantesimo.

La sintesi, però, non risultò ben accetta dai gruppi più estremisti del Cattolicesimo e del Puritanesimo.

Nel 1563, poi, Elisabetta I proclamò l’Atto di Supremazia con il quale sanciva il predominio della corona sulla Chiesa: il sovrano venne così posto a capo della Chiesa inglese. Il provvedimento fu rifiutato dai cattolici e generò nuove tensioni nel paese.

La storia di Guy Fawkes

La vicenda che rese noto Guy Fawkes, militare e cospiratore inglese di fede cattolica originario dello Yorkshire, si sviluppò poco dopo la morte di Elisabetta I e viene indicata con l’espressione congiura delle Polveri.

Nel 1604, Guy Fawkes sì unì al gruppo di cattolici inglesi guidato da Robert Catesby che aveva come obiettivo l’uccisione del re protestante Giacomo I, accusato di aver tradito le aspettative dei cattolici. Pertanto, si chiedeva vanamente che venisse sostituito con un sovrano cattolico.

I seguaci di Robert Catesby iniziarono a lavorare alla congiura da maggio 1604 e la sua attuazione era stata fissata per il 26 luglio 1605. I congiurati erano riusciti a prendere in affitto una cantina collocata al di sotto del Parlamento.

Nella piccola e lurida cantina abbandonata, vennero trasportati un totale di trentasei barili esplosivi. Tuttavia, la sessione parlamentare cui avrebbe dovuto partecipare Giacomo I prevista per il 26 luglio venne improvvisamente posticipata dall’estate all’autunno a causa della minaccia incombente della diffusione di epidemie.

La cospirazione, intanto, non riuscì a conservare la necessaria segretezza: gli uomini di governo, infatti, vennero avvertiti del piano ordito attraverso una lettera anonima.

La sessione parlamentare venne comunque avviata a mezzanotte del 5 novembre 1605 mentre Guy Fawkes, incaricato di far esplodere i barili colmi di polvere da sparo, si recava nella cantina determinato a portare a termine il proprio incarico. Poco prima che potesse dar vita all’esplosione, però, fu sorpreso dalle guardie reali che fecero irruzione nel nascondiglio.

In seguito all’arresto, per ordine del re, Guy Fawkes venne torturato e, successivamente, condannato a morte con l’accusa di alto tradimento. Il 31 gennaio 1606, venne giustiziato insieme altri tre prigionieri coinvolti nel complotto.

Dei tredici individui implicati nell’organizzazione della congiura delle Polveri, nel corso dei secoli, l’evento è rimasto legato nell’immaginario collettivo soltanto alla figura di Guy Fawkes.

V per vendetta

La congiura sventata il 5 novembre 1605 fu motivo di festeggiamenti incoraggiati dal Parlamento in tutta Londra. In quell’occasione, vennero accesi falò e venne emanato il cosiddetto Thankgiving Act con il quale veniva istituito, in quella data, il giorno del ringraziamento.

A partire dal 1650, le commemorazioni furono accompagnate da fuochi d’artificio mentre, dal 1673, gli inglesi hanno iniziato a dare alle fiamme una figura con le sembianze del famoso cospiratore o del Papa.

Ancora oggi, nel Regno Unito, i bambini festeggiano il 5 novembre declamando una filastrocca con la quale ringraziano Dio per aver protetto Giacomo I e portando con sé dei fantocci da bruciare per simulare l’esecuzione dei complottisti avvenuta nel 1606.

Il personaggio di Guy Fawkes venne investito di ulteriore fama con la pubblicazione, nel XIX secolo, del romanzo storico di William Harrison Ainsworth intitolato Guy Fawkes, or; The Gunpowed Treason in cui Fawkes venne descritto in modo più comprensivo e, per certi versi, positivo. In età più recente, poi, il personaggio è stato considerato un eroe d’azione e spesso utilizzato soprattutto nei libri per bambini.

La vicenda di Guy Fawkes ha ispirato il fumetto distopico V per Vendetta di Alan Moore dal quale, nel 2005, è stato tratto l’omonimo e acclamatissimo film del regista James McTeigue. Film e fumetto narrano di una Londa dominata da un regime totalitario che il protagonista V vuole sovvertire. Per sconfiggere il governo, l’espediente a cui ricorre è lo stesso del XVII secolo: far saltare in aria il Parlamento britannico facendo detonare un treno carico di esplosivi posizionato sotto l’edificio.

Il rimando a Guy Fawkes è reso evidente anche dalla maschera indossata dal protagonista V che ricalca accuratamente le fattezze del volto del congiurato. La maschera di V, oggi utilizzata anche dagli hacker di Anonymous o dal movimento degli Indignados, è stata realizzata dall’illustratore David Lloyd ed è ormai diventata un simbolo internazionale di ribellione e resistenza.


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