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Come curare le scottature

Cosa fare e cosa non fare in caso di ustione

Capita molto più spesso di quanto vorremmo e, aldilà dei casi più gravi di ustione, è importante sapere come comportarsi e come curare le scottature leggere

Chi si occupa dei lavori domestici e tutti coloro che, per lavoro, entrano in contatto con sostanze chimiche, fonti di forte calore e corrente elettrica, spesso incorrono nel rischio di scottarsi o addirittura ustionarsi più o meno seriamente: la temperatura dell’oggetto e il tempo del contatto con la pelle, determinano il grado di gravità delle lesioni che si creeranno.

Anche i raggi solari UV-B, come ben sappiamo, sono responsabili di scottature dell’epidermide non adeguatamente protetta con prodotti che facciano da filtro.

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E’ opportuno specificare che si possono trattare autonomamente e curare le scottature superficiali soltanto, quelle in cui, cioè, la pelle duole, si arrossa e si sente calda al tatto e presenta lesioni non più estese della grandezza del palmo di una mano, mentre per tutti gli altri casi, specie per ustioni causate da agenti caustici o da elettrocuzione, bisogna assolutamente rivolgersi a personale medico qualificato, recandosi al pronto soccorso dell’ospedale più vicino o chiamando il 118 (in alcune regioni è in sperimentazione il NUE, Numero Unico d’Emergenza, che risponde invece al 112).

Sembra una contraddizione, ma sono molto più dolorose le scottature meno gravi, poiché la distruzione delle cellule epiteliali dei primi strati del derma genera sostanze tossiche che vanno a sollecitare i ricettori del dolore sotto la cute, mentre le ustioni profonde, dove anche i nervi sono rimasti bruciati, non fanno male.

Per curare le scottature superficiali a casa, per prima cosa dobbiamo sapere cosa non bisogna fare per nessun motivo:
Mai togliere eventuali abiti che siano aderiti alla pelle scottata, per evitare di staccarla peggiorando le cose;
Non utilizzare rimedi “della nonna”, come l’applicazione di ghiaccio, olio, dentifricio, pomodori e via discorrendo;
Non mettere sulla parte interessata creme, unguenti o disinfettanti aggressivi;
– Se si formassero delle bolle sulla pelle, causate dalla fuoriuscita del plasma dai capillari presenti nella zona soggetta all’ustione, evitare di bucarle per non far infettare le lesioni;
Non bere nulla subito dopo l’infortunio;
Non bendare e/o fasciare la parte ustionata comprimendo i tessuti e non applicare cerotti.

Normalmente, i tempi di guarigione in caso di scottature leggere si aggirano sui 10-15 giorni e rimane una macchia più scura rispetto al colorito naturale che si schiarisce lentamente e gradatamente.

Vediamo ora cosa è, invece, utile fare per curare le scottature lievi:
– Se l’ustione non è causata da prodotti chimici, bensì dal contatto con la piastra del ferro da stiro, con la parete del forno, con l’acqua bollente o con altre fonti di calore, si otterrà sollievo con degli impacchi di acqua fresca, ad una temperatura intorno ai 15°, da tenere in posa per circa un quarto d’ora;
– Usare solo tessuto di cotone pulito e bagnato da applicare sulla zona interessata, evitando di comprimerla;
Detergere solo con soluzioni sterili;
– Siccome quando ci si scotta si va incontro ad un calo della temperatura corporea, restare sdraiati e coprirsi bene per evitare questo ulteriore inconveniente.

Per quanto riguarda le scottature solari, comuni sia in estate che in inverno, ad esempio a causa del riverbero della luce sulla neve, occorre evitare la successiva esposizione al sole nelle ore più calde (generalmente tra le 11.00 e le 15.00) fino a completa guarigione, mantenersi ben idratati bevendo molta acqua, fare impacchi d’acqua tiepida in inverno e, in estate, fresca e non fredda e applicare infine prodotti idratanti ed emollienti: ottimi quelli a base di azulene, ad esempio, che si estrae dalla camomilla o la polpa estratta dall’aloe vera.

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