Come curare il raffreddore al gatto e al cane
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Come curare il raffreddore al gatto e al cane

raffreddore degli animali

Il raffreddore non colpisce solo noi, ma anche i nostri amici a quattro zampe. Ecco sintomi e cure del raffreddore di cani e gatti.

Il raffreddore non è una malattia tipica solo dell’uomo. Anche animali domestici come cani e gatti possono essere contagiati. Bisogna precisare, però, che il virus che colpisce gli uomini non è lo stesso che colpisce i nostri amici pelosi. Questo significa che anche le cure adatte a loro sono diverse rispetto alle nostre. Nessuna possibilità di contagio tra noi e loro, dunque. Come curare, allora, il raffreddore degli animali? Ve lo spieghiamo.

Come curare il raffreddore degli animali

Gli animali soffrono dei malanni stagionali proprio come gli umani. Curarli, però, richiede approcci diversi. Sebbene i principi che portano un animale a prendere un raffreddore siano simili a quelli dell’uomo, la cura cambia, anche da animale ad animale. Vediamo, allora, come approcciarsi al raffreddore degli animali che abbiamo in casa.

Il raffreddore del gatto

Il raffreddore dei felini è conosciuto anche con il nome di rinotracheite infettiva. La rinotracheite si manifesta sotto forma di herpes che danneggia la mucosa del naso, producendo muco.

Il contagio, anche per il gatto così come per gli uomini, avviene attraverso il contatto con un soggetto malato. Come riconoscere i sintomi della rinotracheite? I sintomi sono simili ai nostri: lacrimazione continua e starnuti in primis. Quando il muco prodotto è molto, il gatto non respira bene e tende a starnutire spesso. Se il raffreddore è molto forte, il veterinario vi prescriverà una cura a base di antibiotici. Esistono, però, anche rimedi naturali. Il miele ha un grande potere antibiotico e può aiutare il gatto se glielo si fa leccare. Tenete sempre puliti occhi e naso del micio. Con un panno umido basta strofinare le parti interessate e rimuovere i residui di muco. Preparate del cibo morbido dalla consistenza acquosa, l’irritazione renderà difficile l’assunzione di cibo secco.

La prevenzione

In ogni caso la miglior cura è la prevenzione. Dato che, in fondo, si tratta di un herpes, se il gatto non sarà vaccinato continuerà ad essere vittima della rinotracheite, specialmente nei cambi di stagione.

L’herpes non abbandona mai l’organismo, rimane sempre in forma latente. Si manifesta quando le difese immunitarie si abbassano, quindi meglio prevenire.

Il raffreddore nel cane

Nei cani il raffreddore interessa una sola parte, il naso. Proprio perché il naso è, per questi animali, fondamentale per orientarsi, bisogna saper riconoscere subito la malattia. Appena ce ne accorgiamo, è bene intervenire subito per evitare complicazioni. Infatti, se trascurato, il raffreddore può degenerare in tosse, tracheite o bronchite. I sintomi? Se ci accorgiamo che improvvisamente il cane è diventato tranquillo, taciturno e tende a dormire per molte ore, significa che sta covando l’infezione. Starnuti, naso secco, tosse, inappetenza e febbre sono altri campanelli d’allarme. Per prevenirlo, così come per curarlo, il caldo è la cosa migliore. Quando lo portate fuori è sempre meglio coprirlo. Una volta raffreddato, fatelo riposare al caldo, e dategli brodo e molta acqua. Miele e propoli sono utili per diminuire i tempi di guarigione, così come integratori a base di calendula.

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