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D'Alema indica la soluzione al Pd: "Giuseppe Conte"

Massimo D'Alema

D'Alema indica la soluzione al Pd: "Giuseppe Conte", poi spiega che "la maggioranza parlamentare poggia su un consenso espresso dal 28% dell’elettorato"

In una intervista rilasciata al Fatto Quotidiano Massimo D’Alema indica la soluzione al Pd nelle ore concitate del congresso di rifondazione presunta dopo le fallimentari elezioni del 25 settembre: “Giuseppe Conte”.

L’ex premier vede nel riavvicinamento con il M5s la strada per “risorgere” e nell’assenza di questa strategia preventiva prima del voto la causa della sconfitta elettorale. 

D’Alema indica la soluzione al Pd

Ha esordito d’Alema: “La destra ha preso 12 milioni di voti, gli stessi del 2018, con una forte concentrazione in FdI. Un balzo in avanti compensato dal dimezzamento degli alleati”. E ancora: “La maggioranza parlamentare poggia su un consenso espresso dal 28% dell’elettorato: sono elezioni che mostrano una profonda crisi del sistema democratico.

Una crisi non solo italiana”. 

L’errore di Letta nel chiudere il campo largo

E non è mancato l’elemento critico per il quale, come spiega Dire, “la decisione del partito guidato da Enrico Letta di presentarsi alle elezioni politiche diviso dal M5S è stato un errore di strategia”. D’Alema, che nega l’ipotesi di un pericolo fascista, ha proseguito: “Il governo Conte 2 ha fatto bene durante il Covid e ha rappresentato con dignità l’Italia nell’Ue.

Conte ha portato i soldi del Recovery fund. È caduto per il sabotaggio interno e per alcune pressioni esterne”.