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Da mediatore a possibile obiettivo delle sanzioni: che fine ha fatto Abramovich

Che fine ha fatto Roman Abramovich: l'oligarca già impegnato sul delicato tema potrebbe risultare decisivo nella nuova stagione delle trattative

Roman Abramovich

Da mediatore a possibile obiettivo di ulteriori sanzioni dopo i suoi tentativi andati a vuoto di “mettere pace” fra Vladimir Putin e e l’occidente: la fine che ha fatto Roman Abramovich non è certo la fine dei reietti, è pur sempre un miliardario, ma attualmente è in bilico fra collasso e resurrezione.

Da quali fattori dipende la bilancia economica ed esistenziale dell’ex patron del Chelsea? Da una serie di valutazioni suo malgrado ormai più grandi di lui, che a suo tempo denunciò anche un tentativo di avvelenamento per essersi messo in ruolo di mediazione fra Mosca e Washington.

Ecco che fine ha fatto Abramovich

Abramovich oggi fa la spola fra Regno Unito ed Usa ed avrebbe anche chiesto prestiti. Chi lo dice? Page Six, media di gossip hollywoodiano a 24 carati che parla di richieste di prestito ai suoi amici americani per far fronte ai circa 700mila dollari a settimana, soldi necessari a pagare il suo personale.

In un primo momento Abramovich era stato salvato dalle sanzioni di Washington, il suo ruolo di uomo-mastice fra Mosca e l’occidente aveva avuto gioco.

Le nuove trattative e il nuovo ruolo

Tuttavia i tentativi del miliardario non sono andati a buon fine e i nuovi che sta imbastendo sono ancora a livello di “studio di fattibilità”. A quel punto le sanzioni verrebbero estese anche a lui. Abramovich però potrebbe risultare decisivo nella nuova stagione delle trattative, non tanto sull’andamento della guerra quanto sull’attribuzione delle stragi che hanno inasprito il tavolo delle trattative.

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