Dani Alves sulla morte di Astori: "Muoiono anche i bambini"
Dani Alves sulla morte di Astori: “Muoiono anche i bambini”
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Dani Alves sulla morte di Astori: “Muoiono anche i bambini”

dani alves
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Quando gli è stato chiesto di commentare la morte di Davide Astori, Dani Alves, ex bianconero, ha dato un risposta alquanto discutibile

Mette in mostra i suoi muscoli, quando Emery lo indica come il giocatore più sperimentato e vincente in vista della partita di domani contro il Real Madrid. Ma poi sembra davvero mancare di cuore. Stiamo parlando di Dani Alves, 34 anni, che quando gli viene chiesto di parlare di come la morte di Davide Astori sia stata accolta dai giocatori del Psg, risponde in modo alquanto provocatorio.

“Siamo tutti di passaggio”

L’ex calciatore bianconero ha espresso una certa indifferenza riguardo la recente dipartita di Davide Astori. “Non ne siamo stati perturbati più di tanto, perché non lo conoscevamo molto. Sono addolorato per la sua famiglia. Penso che Davide abbia fatto quel che doveva in questo mondo caotico e che ormai sia in un mondo migliore. Nel mondo però ogni giorno muoiono di fame migliaia di bambini che non ricevono altrettanta attenzione. E sono invece altrettanto importanti. Tutti dobbiamo morire prima o poi, perché siamo di passaggio.

Magari siamo tristi, ma non di certo come i suoi famigliari”.

Se in campo cerca sempre lo spettacolo e ha preferito andare nel Psg delle stelle invece che rimanere in una Juventus, Dani Alves ha invece mostrato davvero poca eleganza e un gelido cinismo. Il suo commento sulla morte di Astori è giunto alla vigilia della sfida contro il Real Madrid negli ottavi della massima competizione europea.

davide astori

Ma questo non è del resto l’unico episodio a dir poco discutibile. Espulso per condotta antisportiva nel secondo tempo della gara di campionato di gennaio a Lione, Dani Alves aveva postato su Instagram l’immagine del suo scontro con l’arbitro, oggetto delle sue proteste. A corredo della foto aveva anche scritto delle frasi non proprio da gentleman. “Le decisioni sono state già prese, la battaglia è stata già persa. Io però continuo a pensare che l’arbitro abbia commesso un errore con la sua decisione. Da quando non essere d’accordo equivale a mancare di rispetto? Se vogliono incolparmi possono anche farlo, è gratis, ho le spalle molto larghe e un bel palo…

che mi permette di restare sempre in piedi”.

Davide Astori: autopsia e funerali

La procura di Udine ha intanto aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo relativamente alla morte del giovane capitano della Fiorentina. Mercoledì sarà aperta la camera ardente a Coverciano, il giorno dopo l’ultimo abbraccio in Santa Croce. La Uefa ha inoltre disposto minuto di silenzio in Champions ed Europa League.

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