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Danni da gelo: il Piemonte chiede a Roma interventi tempestivi
Politica

Danni da gelo: il Piemonte chiede a Roma interventi tempestivi

Ieri, giovedì 23 gennaio, in sede di Commissione Politiche Agricole a Roma, i rappresentanti delle diverse Regioni hanno portato sul tavolo le conseguenze che gravano sul comparto agricolo, in particolare sul settore ortofrutticolo, a seguito del grande freddo di alcune settimane fa.
Il Piemonte ha contribuito attivamente al dibattito, condividendo la necessità di avviare i procedimenti tempestivamente per affrontare in modo immediato la problematica e portando le riflessioni emerse al tavolo regionale della scorsa settimana (indennizzi, sgravi contributivi e fiscali per almeno 2 anni -inps e imu su tutti- la richiesta di cassa integrazione per i dipendenti fissi, la richiesta di deroga sul regolamento ocm ortofrutta per poter, stante la situazione molto particolare, attivare le risorse in maniera più flessibile. Infine la richiesta di attivazione di specifiche misure da parte di Ismea per l’accensione di mutui pluriennali a vantaggio delle imprese interessate).
Anche se allo stato attuale la reale portata delle conseguenze in seguito alle rigide temperature è solo ipotizzabile, la linea di pensiero approvata e portata avanti in sede di Commissione condivide la necessità di non attendere le verifiche definitive sul campo, al contrario è necessario muoversi in tempo per intervenire con strumenti di risposta idonei.
La Commissione elaborerà dunque una nota da recapitare al Ministro Mario Catania, portando all’attenzione i temi dibattuti.

L’Assessore Regionale all’Agricoltura del Piemonte Claudio Sacchetto ha dichiarato: “Adesso è ancora troppo presto per fornire dati esatti e riconoscere la reale entità dei danni subiti dalle colture.

Sarebbe però un errore grave, questa la linea portata avanti dal Piemonte, attendere tre-quattro settimane prima di attivare gli strumenti utili ad affrontare la situazione. È necessario informare subito Ministro e Governo su quelli che potrebbero essere i risvolti negativi di una gelata eccezionale, prevedere il ricorso ad aiuti sia di livello nazionale che comunitario e soprattutto riconoscere all’emergenza in corso un carattere di straordinarietà, in modo da attivare e garantire interventi a favore degli agricoltori altrettanto straordinari. Quello che il Piemonte vuole evitare è la mancanza di un meccanismo efficiente di sostegno al comparto ortofrutticolo al momento del bisogno, proprio come si verificò nel caso dell’emergenza escherichia coli dello scorso anno. È opportuno prevedere, anche a livello europeo, aiuti agili e snelli”.

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