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Dario Panaghel morto di Covid a 52 anni: era ricoverato in terapia intensiva da diverse settimane

Dario da alcune settimane era ricoverato in terapia intensiva, malgrado le cure non è riuscito a sconfiggere il Covid.

Dario muore per il virus a 50 anni: era in terapia intensiva

É l’ennesima vittima del Covid-19. Nonostante la campagna vaccinale prosegua senza interruzioni, escluse ovviamente quelle dovute alle ideologie dei no-vax, il Coronavirus continua a provocare decessi. Da poco si è, infatti, portato via un autista dell’Actv, l’azienda trasporti di Venezia.

L’uomo, Dario Paneghel, aveva soli 52 anni.

Dario, muore a 52 anni per il Covid-19: era in terapia intensiva

Dario era ricoverato all’ospedale di Dolo, in provincia di Venezia, dalla fine di agosto: purtroppo, aveva contratto il virus e successivamente le sue condizioni sono peggiorate, fino ad arrivare alla terapia intensiva. Non ci è dato sapere se soffrisse di qualche patologia pregressa. Comunque, nonostante le attente cure, non ci è stato nulla da fare.

Il Covid ha vinto.

Dario, muore a 52 anni per il Covid-19: “Virus maledetto”

Proprio negli ultimi giorni le sue condizioni erano precipitate, come riporta Il Gazzettino. Da molti anni Dario era dipendente dell’Actv: era un autista esperto che lavorava nella tratta urbana di Mestre. Ed oltre ad essere un grande lavoratore, era anche un bravo papà: Dario disgraziatamente lascia un figlio di 14 anni.

Sui social il cordoglio dei colleghi distrutti dalla notizia:

“Dario non ce l’ha fatta, covid maledetto. Addio collega ti ricorderemo sempre”

A 32 anni muore per Covid-19: lascia un bimbo di 9 mesi

Stesso doloroso finale anche per il 32enne, Francesco Sorianiello, morto di Covid all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. Il ragazzo era originario di Afragola, in provincia di Napoli: lascia una moglie ed un neonato di soli nove mesi. 

Purtroppo, in questa faccenda, il 32enne non era ancora vaccinato. Ma non perchè non volesse, bensì solo perchè ha dovuto attendere per troppo tempo di entrare in possesso della nuova tessera sanitaria.

A differenza di Dario, che forse per la tipologia di lavoro che faceva, era più a rischio di Francesco, quest’ultimo non è ancora chiaro neanche alla famiglia come abbia fatto a contrarre il virus. Sta di fatto che le sue condizioni, a quanto dice la moglie, sono peggiorate molto velocemente, tanto da dover arrivare anche in questa storia alla terapia intensiva. 

Logorata dal dolore la moglie che resta vedova con un bimbo di nove mesi. La donna su Facebook ha detto addio al suo compagno:

“Il mio cuore si è fermato insieme al tuo. Tutti mi dicono che devo essere forte, che devo farlo per Enrico, ma come faccio se la mia forza eri tu? Aspetto ancora una chiamata dall’ospedale dove mi dicono che non ti sei arreso e che tornerai da me. Ti prometto solo una cosa amore mio, parlerò al nostro cucciolo di te ogni istante, gli racconterò di quanto eri buono, altruista, del cuore grande che avevi, gli racconterò di questi 18 anni in cui mi hai reso la donna più felice del mondo, farò tutto il possibile per non fargli mancare nulla. Ma ti prego dammi la forza, guidaci dall’alto perché io senza te non vivo più”.

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