Dati sull'evasione fiscale, primo trimestre 2018
Dati sull’evasione fiscale, primo trimestre 2018
Economia

Dati sull’evasione fiscale, primo trimestre 2018

evasione fiscale
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I dati dell'Agenzia delle Entrate mostrano come l'evasione fiscale sia diffusa in Italia. La cifra corrisponde al 18% del PIL del nostro paese.

L’evasione fiscale è un fenomeno che riduce o elimina il prelievo fiscale da parte dello Stato sul cittadino contribuente ed è molto diffuso in Italia come dimostrano i dati raccolti dall’Agenzia delle Entrate. La cifra dell’evasione fiscale è compresa tra i 250 e i 270 miliardi di euro, che corrispondono al 18% del PIL del nostro Paese. Il divario del reddito dichiarato tra le regioni del Nord e del Sud è tragico e mostra come le scelte politiche hanno anche influenzato l’economia del Paese.

Dati sull’evasione fiscale

I dati rilasciati dall’Agenzia delle Entrate mostrano come sono stati 40,9 milioni i contribuenti che hanno compilato la dichiarazione dei redditi nel 2017, riferito sul lavoro del 2016. Il numero di coloro che hanno presentato la dichiarazione è aumentato di circa 100 mila persone rispetto all’anno precedente. Il reddito complessivo dichiarato è intorno agli 843 miliardi di euro. Metà dei contribuenti dichiara un reddito sotto i 15 mila euro.

Secondo i dati i redditi più alti appartengono a contribuenti che vivono in Lombardia o nella Provincia Autonoma di Bolzano. Mentre il reddito medio più basso è stato registrato in Calabria, seguita dalla Sicilia.

Nei primi tre mesi del 2018 l’Osservatorio statistico sul reddito di inclusione, presentato dall’Inps e dal Ministero del Lavoro,mostra che le persone da misure di contrasto alla povertà sono quasi 900 mila e la maggior parte risiedono nelle regioni del Sud Italia. In realtà il tenore di vita non appare così basso. E ciò dimostra la diffusa evasione fiscale presente in Italia. L’evasione fiscale nella penisola italiana è stimata in una cifra compresa fra i 250 e i 270 miliardi di euro, che corrisponde al 18% del PIL del nostro Paese e la presenza di un PIL sommerso pari a 740 miliardi di euro, compresa l’economia criminale. Il divario presente tra le regioni del Nord e del Sud Italia per quanto riguarda il reddito dichiarato è molto grave poiché nelle regioni del Sud sono numerose le famiglie che hanno un reddito sotto alla soglia di povertà.

Come lo Stato utilizza le tasse

Il periodo della dichiarazione dei redditi si avvicina e a partire da aprile 2018 30 milioni di italiani riceveranno una lettera da parte dell’Agenzia delle Entrate nella quale saranno fornite le informazioni su come le imposte sono state utilizzate dallo Stato. Nel grafico presente nella lettera si potrà vedere che le imposte sono state divise in: 21% per Previdenza e Assistenza; 19% per la Sanità; 11% all’Istruzione; 9% spese di Ordine Pubblico, Sicurezza e Difesa; 9% Servizi erogati dalla Pubblica Amministrazione e a seguire altre tasse meno importanti.

L’intento della missiva è rendere più consapevoli i cittadini delle spese dello Stato.

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