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**David: Pupi Avati, ‘benissimo l’appello di Favino, difficile però che sia accolto**

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Roma, 12 mag. (Adnkronos) – Bene l’appello di Favino anche se difficilmente sarà coronato dal successo. Il regista Pupi Avati approva in modo incondizionato la richiesta avanzata dall’attore romano il quale ieri sera, nel corso della cerimonia dei David di Donatello, ha chiesto che il cinema venga insegnato nelle scuole.

Una proposta che Avati, parlando con l’Adnkronos, giudica “non bene ma benissimo. Sono però profondamente diffidente sui risultati. Approvo, sottoscrivo ed apprezzo quanto ha detto Favino, incondizionatamente”.

Si tratta, spiega il regista, di una “proposta che appare innovativa, recente e in qualche modo inedita. Ma l’abbiamo avanzata fin dai tempi in cui ero presidente di Cinecittà. Abbiamo parlato a lungo del fatto che il cinema diventasse materia di insegnamento nelle scuole.

Purtroppo, da parte dei vari ministri della Cultura, della Scuola e dell’Educazione, queste richieste non sono mai state considerate".

"Capisco – osserva Avati – che ci sono altre priorità. Però migliorare la conoscenza di quello che è il film in sé stesso, educare le persone a distinguere il cinema come forma culturale da quando non lo è, significherebbe fare un passo avanti enorme. Abbiamo a che fare con un Paese che non è capace di distinguere la qualità.

E’ sufficiente seguire l’auditel per rendersi conto che molto spesso i numeri alti degli ascolti non corrispondono alla qualità delle proposte. Anzi in genere sono totalmente dissonanti”, conclude il regista.

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