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Ddl Zan, Lega: “Tema divisivo, fuori da agenda politica”

Lo ha ribadito più volte in questi ultimi giorni. La Lega è contro il ddl Zan in quanto divisiva e fuori dal programma politico.

Ddl Zan Lega
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Il Ddl Zan è uno dei temi più caldi di questi ultimi giorni. La Lega come per altro annunciato più volte ha ribadito che questo disegno di legge è contrario alla unitarietà del Governo, in quanto rischierebbe di compromettere i rapporti all’interno del Parlamento.

A dirlo il capogruppo al Senato della Lega Massimiliano Romeo che ad ANSA ha messo in luce cosa potrebbe comportare l’approvazione del Ddl Zan.

“Sarebbe cosa buona e saggia concentrarsi su questioni a cui i cittadini danno maggiore attenzione come la sanità e la gestione economica della crisi Covid”, ha dichiarato il Presidente dei senatori della Lega evidenziando come le misure che debbano essere calendarizzate siano altre. Un presa di posizione che è stata presa oggetto di critiche anche da parte di esponenti di PD e Movimento 5 Stelle: “Consiglierei, inoltre, alla Lega di abbandonare la strada dei ricatti su questi temi.

Il Partito democratico non accetta ricatti, e su questa legge, come abbiamo già detto, andremo avanti”, le parole di Michele Bordo del PD.

Ddl Zan, la posizione della Lega

La Lega è assolutamente contraria alla calendarizzazione. È un tema divisivo e ideologico che non fa parte dell’agenda politica. Forzature su temi così divisivi à”, questa la presa di posizione del capogruppo della Lega al Senato Massimiliano Romeo che ad ANSA ha spiegato perché il Ddl Zan non dovrebbe essere calendarizzato.

“Sarebbe cosa buona e saggia concentrarsi su questioni a cui i cittadini danno maggiore attenzione come la sanità e la gestione economica della crisi Covid. Le altre sono bandiere politiche. Sia noi che Forza Italia siamo contrari alla calendarizzazione. Già oggi chi aggredisce e insulta delle persone per il loro orientamento sessuale, può e deve essere punito”, ha aggiunto

Massimiliano Romeo.

Sono diverse le reazioni degli esponenti appartenenti ai vari partiti che si sono espressi contro le prese di posizione della Lega sul Ddl Zan.

“Nel nostro Paese continuano a ripetersi aggressioni legate all’orientamento sessuale di nostri concittadini”, le parole di Michele Bordo del PD mentre, la senatrice Maiorino dei M5S sui social ha scritto: “Fuggono, dimostrando pavidità e scarso rispetto delle istituzioni, oltre a sostenere posizioni antistoriche”.

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