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Ddl Zan oggi in aula al Senato: cos’è il Ddl Zan, cosa dice, significato, pro e contro, testo del Ddl Zan

Il Ddl Zan è una proposta di legge pensata per arginare le violenze causate dall'orientamento sessuale e il genere. Scopriamolo meglio

Notizie sul Ddl Zan

Il Ddl Zan è un disegno di legge pensato per contrastare le discriminazioni e le violenze dovute all’orientamento sessuale e all’identità di genere. Vediamo nello specifico cosa prevede, a cosa servirà e chi è pro o contro a questa legge.

Ddl Zan: cos’è?

Il Ddl Zan è un disegno di legge che prevede delle misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità”.

Occorre spiegare subito la differenza tra sesso e genere, spesso usati come sinonimi: il sesso è quello biologico, quello riportato sulla carte d’identità; il genere è invece la manifestazione esteriore dell’identità personale, che può essere d’accordo o discordante con le aspettative sociali connesse al sesso.

In poche parole, il Ddl Zan è un disegno di legge che vuole bloccare e sanzionare qualunque attacco scatenato da un odio verso persone con un orientamente sessuale o con un’identità di genere diversi dalla norma.

Ddl Zan: cosa prevede?

Il Ddl Zan prevede pene severe per chiunque discrimini altre persone per il loro orientamento sessuale o il loro genrere.

Ad esempio, si rischia una reclusione fino a 18 mesi o una multa fino a 6.000 euro per chi commette questi atti di discriminazione.

Si rischia poi un’incarcerazione da 6 mesi a 4 anni per chi istiga a commettere o commette violenza per gli stessi motivi; la reclusione da 6 mesi a 4 anni per chi partecipa o organizza l’incitamento alla discriminazione o alla violenza.

Il condannato però potrebbe ottenere la sospensione della pena se accetta di lavorare per le associazioni che si occupano della tutela delle vittime di questi reati.

Infine, Il Ddl Zan prevede anche l’istituzione della giornata nazionale contro l’omofobia, che sarà il 17 maggio.

In questa giornaa verranno svolte attività per la promozione del rispetto verso la diversità e il contrasto alle discriminazioni.

Ddl Zan: il testo

Il disegno di legge è composto da 10 articoli, alcuni dei quali hanno scatenato accese polemiche, sia tra i Partiti, che tra la popolazione che tra importanti istituzioni presenti nel nostro Paese. Ecco il testo degli articoli contestati.

  • L’articolo 1 prevede l’utilizzo di termini come identità di genere e sesso: Italia Viva propone di eliminare queste parole, e di utilizzare solo i concetti di omofobia e transfobia;
  • L’articolo 4 sembra rappresentare un rischio per la libertà di espressione, un diritto già previsto dalla nostra Costituzione. L’articolo sembra voler mettere un freno a quelle opinioni contrarie a ciò che viene affermato nel Ddl Zan, e per questo ci sono molte polemiche;
  • L’articolo 7 prevede l’istituzione della giornata nazionale contro l’omofobia: anche questo viene contestato, perché potrebbe ledere l’autonomia dei professori; si è pensato quindi di aggiungere la dicitura: “nel rispetto della piena autonomia scolastica”.

Ddl Zan: pro e contro

Contro al Ddl Zan, proposto dal parlamentare Alessandro Zan, insieme a Ivan Scalfarotto, Laura Boldrini, Mario Perantoni (M5s) e Giusi Bartolozzi (Fi), c’è la maggiornaza dei rappresentanti dei partiti di destra italiani.

Il senatore della Lega Pillon è uno degli acerrimi oppositori del disegno di legge, supportato anche dal capogruppo Salvini, contrari al Ddl Zan almeno fino a quando non verranno modificati gli articoli 1, 4 e 7.

Altro strenuo oppositore è il Vaticano, che afferma come il Ddl Zan sia in opposizione con i Patti Lateranensi del 1929, e come rischi di ledere la libertà di espressione e di pensiero.

Renzi e Italia Viva, come anche Salvini, sono disposti ad approvarlo solo dopo le modifiche agli articoli sopra citati; questa posizione ha scatenato l’ira dei sostenitori del Ddl Zan, che attaccano Renzi paragonandolo alla stregua di Salvini. Tra questi Fedez e Chiara Ferragni, che si stanno impegnando in prima persona per l’approvazione del disegno di legge.

Favorevole invece a questa legge è il Movimento 5 Stelle, che non ha nessuna intenzione di modificare i noti articoli, e il PD, che vuole portare il testo in aula, e farlo approvare, come era stato pensato e scritto fin dal principio.

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