×

Ddl Zan, significato della legge e campagna social di sensibilizzazione degli artisti

Il Ddl Zan, finalizzata a contrastare la discriminazione per motivi fondati sul sesso, si è trasformata in una campagna social degli artisti.

Hashtag

Nelle ultime ore, su differenti piattaforme social, stanno spopolando gli hashtag #DdlZan e #diamociunamano, corredati da foto di artisti, personaggi famosi o influencer che mostrano in primo piano il palmo della mano con su scritto “Ddl Zan”. La campagna social promossa online è volta principalmente ad accelerare i tempi di approvazione della legge, soprattutto dopo quanto accaduto alla giovane Malika Chalhy, cacciata di casa dopo aver dichiarato la propria omosessualità.

Ddl Zan, significato e finalità della legge

Il Ddl Zan è stato proposto dal deputato Alessandro Zan, sostenitore e membro della comunità LGBT italiana. Il nomecompleto del disegno di legge che porta il cognome del deputato, composto da una dicitura particolarmente vasta che non si rivolge esclusivamente alla comunità LGBTQI, è “Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità”.

Nello specifico, nel Ddl Zan viene precisato che “per sesso si intende il sesso biologico o anagrafico; per genere si intende qualunque manifestazione esteriore di una persona che sia conforme o contrastante con le aspettative sociali connesse al sesso; per orientamento sessuale si intende l’attrazione sessuale o affettiva nei confronti di persone di sesso opposto, dello stesso sesso, o di entrambi i sessi; per identità di genere si intende l’identificazione percepita in manifestata di sé in relazione al genere, anche se non corrispondente al sesso, indipendentemente dall’ aver concluso un percorso di transizione”.

Caratteristiche del provvedimento e argomentazioni delle opposizioni

L’approvazione del Ddl Zan in Senato porterebbe all’istituzione di nuovi reati in Italia, l’erogazione annua di circaquattro milioni di euro destinati a contrastare il fenomeno e anche la promulgazione di una giornata nazionale contro le discriminazioni, già indicata nel 17 maggio.

I nuovi reati, poi, saranno accompagnati da pene da attuare nei confronti di coloro che violeranno il provvedimento che comprendono la reclusione fino a un anno e mezzo o il pagamento di una sanzione di importo massimo pari a 6.000 euro per quanti istigano o commettono atti di discriminazione contro le categorie protette dalla legge oppure fino a quattro anni di reclusione per chiunque partecipi o fomenti la formazione di organizzazioni, movimenti, gruppi o associazioni finalizzate a favorire la discriminazione e atti di violenza perpetrati ai danni delle categorie citate.

Una volta approvato, inoltre, il Ddl Zan comporterebbe la modifica degli articoli 604-bis e 604-ter del Codice penale in relazione a quanto previsto nei casi di violenza/discriminazione associati all’identità di genere o all’orientamento sessuale. Una simile implicazione è particolarmente invisa ai partiti di opposizione.

In particolare, la Lega di Matteo Salvini e Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, supportati dalle frange cattoliche del Parlamento italiano, si oppongono alla promulgazione di una legge specifica volta a combattere le discriminazioni e le violenze basate sull’identità di genere e sessuale. Per questi partiti, infatti, è sufficiente tutelare simili categorie attraverso la legge Mancino emanata per punire reati dell’odio inerenti a credo religioso, nazionalità ed etnia.

La campagna social degli artisti: #DdlZan #diamociunamano

A sostegno del Ddl Zan, nonostante il muro compatto delle opposizioni, si sono schierati moltissimi esponenti del mondo dello spettacolo tra i quali figurano, ad esempio, Alessandra Amoroso, Loredana Bertè, Cristina D’Avena, i Tiromancino e tanti altri ancora. Gli artisti hanno deciso di pubblicare una serie di scatti destinati a sottolineare la necessità di procedere velocemente all’approvazione della legge per tutelare le categorie più esposte a causa delle discriminazioni subite per la propria identità di genere e sessuale.

Tra le foto apparse sui social, inoltre, molto ritwittata e quella di Alessandra Mussolini che, a sorpresa, si è dichiarata favorevole all’approvazione del provvedimento.

La campagna ideata al fine di promuovere la calendarizzazione del Ddl Zan attualmente bloccata al Senato, infine, ha raggiunto anche “L’Isola dei Famosi”: in Honduras, infatti, al momento delle nomination, Angela Melillo ha mostrato un foglio di carta sul quale erano riportati gli hashtag #DdlZan e #diamociunamano.

L’iniziativa social è stata diffusa online dal direttore editoriale di Vanity Fair Italia, il giornalista Simone Marchetti, che, in questo modo, è riuscito a coinvolgere un gran numero di personalità dello spettacolo e della cultura in un brevissimo arco temporale.

Contents.media
Ultima ora