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Debora Serracchiani: rivolta contro il suo commento agli stupri compiuti dai profughi

"La violenza sessuale è un atto odioso e schifoso sempre, ma risulta socialmente e moralmente ancor più inaccettabile quando è compiuto da chi chiede e ottiene accoglienza nel nostro Paese", queste le parole di Debora Serracchiani che hanno causato un'ondata di indignazione da parte della sinistra italiana

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Debora Serracchiani è finita nella bufera per una dichiarazione sulla violenza sessuale, quando martedì scorso un richiedente asilo iraniano ha stuprato e rapinato una 17enne alla stazione ferroviaria di Trieste.

Le parole incriminate

La violenza sessuale è un atto odioso e schifoso sempre, ma risulta socialmente e moralmente ancor più inaccettabile quando è compiuto da chi chiede e ottiene accoglienza nel nostro Paese” questa la dichiarazione della Serracchiani che ha scatenato un’ondata di polemiche.

Il governatore del Friuli-Venezia Giulia, ha poi rincarato la dose “In casi come questi riesco a capire il senso di rigetto che si può provare verso individui che commettono crimini così sordidi. Sono convinta che l’obbligo dell’accoglienza umanitaria non possa essere disgiunto da un altrettanto obbligatorio senso di giustizia, da esercitare contro chi rompe un patto di accoglienza. Per quanto mi riguarda, gesti come questo devono prevedere l’espulsione dal nostro paese, ovviamente dopo assolta la pena.

Se c’è un problema di legislazione carente in merito bisogna rimediare”.

Le proteste

Ad indignare ancora di più la sinistra italiana, non è tanto la dichiarazione ma l’implicita distinzione tra uno stupro commesso da un italiano e da uno stupro commesso da un extracomunitario; “I ‘ma’ e gli ‘ancor più’ non sono accettabili. E i ‘socialmente’ e ‘moralmente’ ugualmente ingiustificabili. È ‘più’ accettabile, più ‘socialmente’ e ‘moralmente’ accettabile quella di un compagno, di un amico, di un marito, un vicino di casa, un compaesano?”, così si sono espressi in una nota, alcuni consiglieri del comune di Milano del Pd.

Per Arturo Scotto di Art1, la Serracchiani “supera a destra Salvini con frasi irresponsabili e razziste”, mentre la rivista di sinistra Left parla di “giovane promessa marcita“; duro il commento di Francesco Laforgia, presidente dei deputati di Articolo 1 – Mdp a Montecitorio. “Qui non si tratta, solamente, della deriva di un partito, che mi interessa meno. Ma dello scivolamento di un intero paese sul piano della civiltà, innanzitutto nell’uso delle parole. Spero che qualcuno fermi questo delirio

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