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Decreto Covid, approvato diritto alla disconnessione per chi lavora in smart working

Le commissioni Lavoro e Affari sociali della Camera approvano l'emendamento che riconosce il diritto alla disconnessione a chi lavora in smart working

approvato diritto alla disconnessione per chi lavora in smart working

Nell’ambito dello smart working è stato approvato dalle commissioni Lavoro e Affari sociali della Camera un emendamento al decreto Covid che riconosce “alla lavoratrice o al lavoratore che svolge l’attività in modalità agile il diritto alla disconnessione dalle strumentazioni tecnologiche e dalle piattaforme informatiche, fatti salvi eventuali periodi di reperibilità concordati”. 

 Smart working: approvato diritto alla disconnessione 

Non è la prima volta che sentiamo parlare di diritto alla disconnessione, infatti recentemente l’argomento era stato ampiamente discusso dall’onorevole maltese Alex Agius Saliba, il quale, durante un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, aveva parlato della sua proposta alla commissione europea circa una risoluzione in merito di smart working:

Non possiamo abbandonare milioni di lavoratori che sono stremati dalla pressione di essere sempre connessi e da orari di lavoro troppo lunghi. Ora è il momento di stare al loro fianco e  dare loro ciò che meritano: il diritto di staccare la spina. Questo è vitale per la nostra salutementale e fisica – ha continuato Saliba – è tempo di aggiornare i diritti dei lavoratori in modo che corrispondano alle nuove realtà dell’era digitale.

Soddisfazione della commissione Lavoro 

Attraverso una nota, le deputate e i deputati del Movimento 5 Stelle in commissione Lavoro hanno espresso la loro soddisfazione:

L’approvazione di un emendamento M5s al decreto Covid per riconoscere il diritto alla disconnessione al lavoratore con un figlio minore di 16 anni in didattica a distanza che, alternativamente all’altro genitore, svolge l’attività in modalità agile, rappresenta un passo importante sul fronte dei diritti dei lavoratori e nell’otica di un aggiornamento della disciplina del lavoro agile, anche e soprattutto alla luce di quanto è avvenuto durante la pandemia.

Hanno aggiunto inoltre:

Siamo molto soddisfatti perchè per la prima volta in un testo normativo si parla di “diritto alla disconnessione”. In questo modo non solo tuteliamo i tempi di riposo e la salute del lavoratore, ma lo facciamo senza che vi siano ripercussioni sul rapporto di lavoro o sui trattamenti retributivi. 


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