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Decreto fiscale, via libera in Cdm: reddito di cittadinanza rifinanziato con 200 milioni

Il reddito di cittadinanza per ora rimane così com'è. Nel Decreto Legge fiscale sono stati stanziati altri 200 milioni.

Reddito di cittadinanza cdm

Il Reddito di Cittadinanza almeno per il momento rimane così com’è. La misura, cavallo di battaglia del primo Governo Conte è stata discussa durante l’ultimo consiglio del Ministri. La sua approvazione ad ogni modo non ha mancato di suscitare critiche specie da parte di Lega, Italia Viva e Forza Italia che hanno chiesto che vengano effettuate delle modifiche all’impianto del provvedimento.

“Non daremo l’ok al rifinanziamento del Reddito di cittadinanza, s’è rivelato un sostegno al lavoro nero”, ha affermato a tale proposito il leader della Lega Matteo Salvini.

Reddito di cittadinanza cdm, la misura sarà discussa nella manovra di bilancio

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha reso noto, attraverso fonti di Palazzo Chigi, che il Reddito di cittadinanza verrà trattato nell’ambito delle politiche attive del lavoro durante la discussione della manovra di bilancio.

Il reddito di cittadinanza inoltre ha trovato il sostegno del Ministro del lavoro Andrea Orlando e del Ministro delle Politiche agricole e forestali Stefano Patuanelli.

Reddito di cittadinanza cdm: Lega, Iv e Fi chiedono la modifica

Nel frattempo da parte di Lega, IV e Fi è arrivata la richiesta di rivalutare in modo profondo la misura. Stando a quanto appreso da ANSA e Adnkronos, i Ministri Giorgetti (Lega), Brunetta (Fi) e Bonetti (IV), avrebbero posto la questione sull’effettiva efficacia del Reddito di Cittadinanza in tema di politiche di lavoro.

Proprio su questo punto avrebbero chiesto che tale questione venga affrontata durante la discussione della legge di bilancio.

Reddito di cittadinanza cdm, Conte: “Giù le mani”

Intanto l’ex Premier e capo politico del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, tramite un post sui social, ha chiesto che il reddito di cittadinanza non venga toccato. Ha quindi precisato che il Movimento 5 Stelle è sempre stato in prima linea per migliorare la misura: “Noi ci rimbocchiamo le maniche per trovare soluzioni.

Invito Salvini e Meloni, così come quelli che la pensano come loro al Governo, a fare lo stesso. E a smetterla di assaltare uno strumento di civiltà. Noi non lo permetteremo”.

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