Delinquenza giovanile: la teoria dell' associazione differenziale - Notizie.it
Delinquenza giovanile: la teoria dell’ associazione differenziale
Infanzia

Delinquenza giovanile: la teoria dell’ associazione differenziale

Nella teoria dell’associazione differenziale, il comportamento asociale o penale è visto come un comportamento appreso, non insito nell’autore di tali atti.

I comportamenti, i loro motivi, le loro giustificazioni e i loro meccanismi, sono coltivati all’interno dei gruppi che si incaricano di reinterpretare la validità della società e delle sue leggi.

In altre parole, il delinquente si sente in diritto di falsificare le regole di sorta della società a suo uso, così da scusare il suo comportamento come necessario per soddisfare i bisogni che la società, nella sua forma determinata, non è in grado di soddisfare.

I delinquenti giovanili quindi continuano ad affinare e perfezionare queste idee attraverso l’influenza dei loro coetanei e il perpetrare costante di attività criminali.

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