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Delitto di Samarate, le ultime parole del padre alla figlia la sera prima della strage

Le ultime parole che Alessandro Maja avrebbe pronunciato alla figlia prima di compiere il delitto di Samarate lascerebbero pensare ad una premeditazione della strage.

Alessandro Maja chi è

Emergono nuovi dettagli sulla strage di Samarate, in cui l’architetto Alessandro Maja ha ucciso la moglie e la figlia e ferito gravemente il figlio: il nonno dei due ragazzi ha reso note quelle che sarebbero state le ultime parole dell’uomo prima di compiere il delitto.

Delitto di Samarate: le ultime parole di Alessandro

Giulia, la figlia di 16 anni che il padre ha colpito ripetutamente con un martello fino ad ucciderla, poche ore prima di morire avrebbe infatti confessato al nonno materno che “papà è venuto da me e mi ha chiesto scusa. Un dettaglio che, se confermato, avvalorerebbe la tesi della premeditazione che gli inquirenti stanno già valutando.

Alessandro, che aveva disposto sul tavolo le armi da utilizzare e, una volta compita la strage, avrebbe urlato “ci sono riuscito” (altri elementi che portano a pensare ad un delitto premeditato), non ha risposto alle domande al primo interrogatorio ma, probabilmente, lo farà al secondo.

In base agli accertamenti finora condotti, non risulta che fosse in cura psichiatrica.

La coppia era in crisi

Con la moglie Stefania si era trasferito a Samarate una ventina d’anni fa e, secondo quanto emerso, i due sarebbero stati in crisi. L’uomo si sarebbe più volte lamentato delle spese in famiglia, della situazione del suo studio professionale dopo il Covid e dei conti economici, tutti motivi che avrebbero fatto scaturire litigi negli ultimi tempi.

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