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Denise Pipitone, la cicatrice sulla guancia: il dettaglio che potrebbe aiutare a risolvere il caso

La cicatrice sulla guancia della piccola Denise Pipitone potrebbe essere un dettaglio utile per risolvere il caso della sua scomparsa.

Denise Pipitone

La cicatrice sulla guancia della piccola Denise Pipitone potrebbe essere un dettaglio utile per risolvere il caso della sua scomparsa. Lo stesso dettaglio potrebbe essere importante anche per ritrovare il piccolo Mauro Romano. Il dottor Mauro Corso ne ha parlato in un’intervista per Il Giornale.

Denise Pipitone e Mauro Romano: l’importanza di una cicatrice

Una cicatrice può essere un dettaglio molto importante per riuscire a riconoscere una persona dopo tanti anni. Quando si parla del caso di Denise Pipitone e di Mauro Romano si parla anche della presenza di queste cicatrici, che potrebbero diventare fondamentali per riuscire a ritrovarli. Denise Pipitone aveva un segno rosso sul volto quando è stata rapita il 1 settembre 2004 da Mazara del Vallo.

Dopo un mese la guardia giurata Felice Grieco ha ripreso una bambina molto simile a Denise con il suo telefonino e anche lei aveva quel segno sul volto. Per quanto riguarda Mauro Romano, invece, è importante la cicatrice che aveva sulla mano. La madre del piccolo aveva dichiarato di averla riconosciuta in alcune fotografie di cronaca rosa, che coinvolgevano un giovane imprenditore libanese. La famiglia dell’uomo ha smentito più volte, dichiarando di non voler essere coinvolta.

Denise Pipitone e Mauro Romano: le parole del dottor Massimo Corso, sulla cicatrice

Una cicatrice non può sparire” sono state le parole del dottor Massimo Corso, medico chirurgo, specialista in chirurgia plastica ed estetica, in un’intervista per Il Giornale. Secondo il medico cercare di riconoscere i bambini scomparsi attraverso una cicatrice è utile. Ha spiegato che in qualche zona del viso in realtà la guarigione è così buona da rendere quasi invisibili eventuali cicatrici.

Nelle altre parti del corpo è un parametro effettivamente utile, magari non unico, però quale ulteriore conferma certamente sì” ha aggiunto. “Per quanto due persone possano avere la stessa cicatrice nello stesso punto, se si conosce bene la cicatrice della persona che cerchiamo, quella avrà dei caratteri di unicità e di univocità” ha aggiunto il medico. “Può modificarsi, sì. Nei primi 3-6 mesi tenderà a essere rossa o arrossata e un pochino rigida qualche volta in rilievo, mentre nei successivi 6-12 mesi il fenomeno andrà a evolversi e a migliorare, infine in un ulteriore anno ci sarà un cambiamento ancora più marcato e negli anni successivi tenderà a sbiancare e schiarirsi, fino a rendersi quasi invisibile, come dicevo prima, in alcune zone del corpo, ma una cicatrice non può sparire” ha spiegato il dottor Corso.

Denise Pipitone e Mauro Romano, la cicatrice nei casi di bambini scomparsi

Il medico ha spiegato che le cicatrici sul viso e sulle mani hanno una guarigione davvero incredibile, tanto da poter diventare quasi invisibili, a meno che non siano molto profonde e molto lunghe. Le cicatrici possono anche essere modificate con la chirurgia, ma il segno rimane per sempre. “Là dove c’era una cicatrice, non potrà mai non esserci più una cicatrice: questa è una verità assoluta” ha spiegato il dottor Corso. Il medico ha spiegato di aver ricevuto richieste di modifica chirurgica delle cicatrici e in alcuni casi ne vale davvero la pena. L’eliminazione della cicatrice, però, è impossibile. Per questo i segni sulla pelle dei bambini scomparsi possono essere importanti ai fini delle indagini. Anche se le loro cicatrici si sono modificate, un segno rimane per sempre e potrebbe servire per identificarli.

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