Depressione post performance, la malattia che ha colpito Avicii
Depressione post performance, la malattia che colpì Avicii
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Depressione post performance, la malattia che colpì Avicii

Avicii depressione
Avicii depressione

Avicii è venuto a mancare il 20 aprile 2018 a causa di una forma grave di depressione post performance. Simili i casi di Moby e Deadmau5.

Avicii sarebbe morto a causa di una depressione post performance, ma il suo non è un caso isolato. La patologia colpisce molte star del mondo dello spettacolo. La Ppd porta a sintomi quali crisi di pianto, ansia, attacchi di panico e senso di straniamento.

Cos’è la depressione post performance

La patologia che ha colpito Avicii, portandolo alla morte, è classificabile come “post performance depression”, con sigla Ppd. Si tratta di un disturbo legato alla depressione che provoca diversi sintomi, tra cui tristezza, crisi di pianto, ansia, attacchi di panico, senso di straniamento, affaticamento e sonnolenza. Questa condizione colpisce, come dice il nome, chi partecipa a una performance molto intensa, per poi tornare alla normale vita quotidiana. I medici consigliano soprattutto di restare vicini alla famiglia e agli amici, e in generale a mantenere il controllo della situazione. Oltre a queste indicazioni fondamentali, gli esperti raccomandano inoltre – soprattutto per i protagonisti del caotico mondo dello spettacolo – di evitare le droghe, bere con moderazione, di non strafare e di dormire a lungo, oltre a prendersi in generale cura del proprio corpo e della mente.

La morte di Avicii

Il noto dj, in arte Tim Bergling, è morto a 28 anni venerdì 20 aprile 2018 in Oman.

Il dj e produttore svedese avrebbe sofferto proprio della suddetta patologia: piuttosto che una vita tranquilla e sana, sarebbe andato incontro, soprattutto negli ultimi anni, a molte esperienze festaiole e movimentate. Nell’ultima intervista rilasciata alcuni mesi fa, aveva rilasciato dichiarazioni importanti: “Fare festa a Ibiza può essere fantastico, ma è facile diventarne dipendenti e poi sentirsi soli, pieni d’ansia. È uno stile di vita che può rivelarsi tossico”, ha detto, a quanto pare consapevole della propria condizione. “Poi cresci, e cominci a capire che molti dj che sembrano così felici ed eccitati in realtà fanno i tuoi stessi pensieri”.

I problemi di salute

Avicii, negli ultimi anni, ha dovuto lottare contro alcuni problemi di salute piuttosto gravi, legati in particolare al consumo eccessivo di alcol. Difatti si era ritirato dalle scene, e non partecipava più come dj a serate o concerti e spettacoli. Ma Avicii non è sicuramente un caso isolato, nel turbolento panorama del mondo dello spettacolo.

Un caso simile è quello di Moby, autore dell’album bestseller “Play” – 12 milioni di copie – che da anni non si fa vedere in pubblico in spettacoli e tour; altro caso è quello di Deadmau5, alias Zoel Zimmerman, che ha annunciato che su Twitter aveva scritto queste inquietanti parole: “Come molti altri esseri umani, devo gestire problemi di depressione di cui non voglio rivelare troppi dettagli”.

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