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Derby, vince la Roma ma la Lazio protesta

La Roma si aggiudica l’atteso derby della Capitale, ma la Lazio ha molto da recriminare. I giallorossi hanno segnato due volte su rigore, ma a scatenare le proteste dei biancocelesti è stato un fallo in area di Riise su Mauri alla mezz’ora della ripresa che l’arbitro Morganti non ha sanzionato.

La partita è stata brutta e nervosa come ci si aspettava. Troppo alta infatti la posta in palio per dare vita a un gioco spettacolare, specialmente per la Roma che, in caso di sconfitta, sarebbe scivolata a 13 punti dalla Lazio.

Reja sceglie il consueto 4-4-2 con Rocchi al posto di Zarate e Stendardo al posto dello squalificato Biava in difesa; a centrocampo la solita linea Brocchi-Ledesma-Mauri-Hernanes.

Ranieri deve fare i conti con le assenze di Juan, Pizarro e Totti, e schiera un 4-3-1-2 con Mexes in difesa al fianco del recuperato Burdisso, Simplicio e Perrotta insieme a De Rossi a centrocampo e Menez alle spalle di Vucinic e Borriello.

Per il primo quarto d’ora non accade nulla, poi la Roma prende in mano l’iniziativa e mantiene un costante possesso di palla. Verso la mezz’ora però Ranieri deve rinunciare anche a Menez per un guaio muscolare, e manda in campo Greco, eroe di Champions. Proprio il nuovo entrato mette in rete dopo pochi minuti un cross di Borriello, ma Morganti annulla per un fuorigioco millimetrico dell’attaccante. Si va all’intervallo con la sensazione che difficilmente il punteggio si sbloccherà nella ripresa.

Nel secondo tempo Reja gioca la carta Zarate al posto di Rocchi, ma dopo cinque minuti la partita cambia in favore della Roma: azione in area di Greco, la palla finisce a Simplicio che calcia a botta sicura ma Lichtsteiner intercetta con un braccio. Calcio di rigore che Borriello tira malissimo ma che riesce comunque a trasformare.

La Lazio diventa padrona del campo e stringe d’assedio la Roma; Floccari manda fuori di testa un cross di Zarate, mentre al 25’ Hernanes ha la palla del pareggio ma tira addosso a Julio Sergio.

La Roma punge in contropiede con un destro dal limite di Vucinic deviato da Muslera e con un tiro ravvicinato di Simplicio che coglie la traversa.

A dieci minuti dal termine ecco l’episodio che scatena le proteste laziali: punizione di Ledesma da sinistra, mucchio in area e Mauri viene trattenuto da Riise prima di poter battere a rete. Morganti e gli assistenti vengono circondati dai giocatori biancocelesti, ma il rigore non viene concesso. Dopo pochi minuti un altro cross di Zarate viene raccolto da Foggia che esplode il sinistro ma coglie in pieno il palo. La Roma è alle corde ma soffre fino al 42’ quando Baptista, entrato al posto di Borriello, si libera in area e viene steso da Dias.

E’ rigore e Vucinic realizza con freddezza il 2-0 che chiude la partita.

La Lazio perde in casa per la prima volta in campionato ma resta comunque in testa alla classifica con due punti di vantaggio sul Milan, mentre la Roma spera di poter ripartire da questa preziosa vittoria per poter iniziare la rincorsa verso la vetta.


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