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Destre e Terzo Polo dicono si a togliere il blocco alla prescrizione

La Camera dei Deputati

Destre e Terzo Polo dicono si a togliere il blocco alla prescrizione, Palazzo Madama ha approvato l’ordine del giorno al Dl Rave a prima firma Costa

Destre e Terzo Polo dicono si a togliere il blocco alla prescrizione, che è un modo contorto per dire che lo riesumano.

Tornano i termini di “scadenza” dopo la sentenza di primo grado e salta un caposaldo della “Spazzacorrotti”. Da quanto si apprende Palazzo Madama ha approvato l’ordine del giorno al Dl Rave a prima firma di Enrico Costa, di AzioneItalia viva

Chi ha detto si a togliere il blocco alla prescrizione

Quella voce impegna il governo a “cancellare il blocco della prescrizione del reato dopo la sentenza di primo grado, introdotto nel 2019 dalla legge Spazzacorrotti”, come spiega il Fatto Quotidiano.

E i numeri? I favorevoli sono stati 186 e i contrari 115. Chi ha votato per il si? Il gruppo di Matteo Renzi e Carlo Calenda e l’intera maggioranza di centrodestra su parere favorevole del governo. Contrari Pd e Movimento 5 stelle

L’atto di indirizzo ed il ripristino totale

L’atto di indirizzo è stato sottoscritto anche da Forza Italia e Noi Moderati ed ha una mission precisa: “Predisporre, con una rivisitazione organica, il ripristino della disciplina della prescrizione sostanziale in tutti i gradi di giudizio, rimuovendo le criticità derivanti dalla legge 3/2019″.

Il Fatto nota che la riforma dell’ex ministro Alfonso Bonafede “è già stata quasi neutralizzata da quella della ministra successiva Marta Cartabia, che ha introdotto il meccanismo dell’improcedibilità”. La prescrizione sostanziale però, vale a dire l’estinzione del reato, non corre più dopo la sentenza di primo grado perché il processo “muore” comunque se non si conclude entro due anni in Appello e un anno in Cassazione.