Di Maio dopo il voto: "Comincia la Terza Repubblica"
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Di Maio dopo il voto: “Comincia la Terza Repubblica”
Cronaca

Di Maio dopo il voto: “Comincia la Terza Repubblica”

Di Maio

Scopriamo insieme le dichiarazioni di Luigi Di Maio dopo il grandioso successo a queste elezioni 2018.

Luigi Di Maio, il candidato premier del movimento cinque stelle, annuncia che l’esito raggiunto in queste elezioni è qualcosa di storico che va al di là delle classiche distinzioni tra destra e sinistra, è un risultato post-ideologico.

Luigi Di Maio

“Siamo aperti al confronto”

Il leader campano afferma che il movimento è disposto a misurarsi con tutte le forze politiche: dai rappresentanti che saranno individuati per camera e senato e sui grandi temi che riguardano tutto il paese. Il movimento è riuscito a triplicare il numero dei parlamentari eletti, anche perché ci sono intere regioni che sono andate al movimento 5 stelle come: Liguria, Piemonte, Lazio e Emilia.

Le dichiarazioni di Luigi Di Maio sono state pronunciate durante la conferenza stampa in diretta dall’hotel Parco dei principi, sede del quartier generale del movimento in queste elezioni 2018.

Il candidato premier del partito si dichiara fiducioso nei confronti del presidente della Repubblica Mattarella, il quale secondo Di Maio, saprà gestire con autorevolezza questa situazione.

I 5 stelle sono pronti anche a reggere il confronto a livello Europeo, in quanto garantiscono che saranno in grado di attrarre gli investitori esteri.

“Governeremo il Paese”

Il movimento 5 stelle sente le fiducia dei quasi 11 milioni di elettori che hanno scelto il partito pentastellato in queste elezioni 2018, di conseguenza, si dichiarano pronti a governare, anche perché le coalizioni non hanno i numeri per farlo. Il leader dei cinque stelle assicurano che riusciranno a fare tutto quello che i partiti storici non sono riusciti a concludere in questi 30 anni di governo.

Luigi Di Maio

Luigi Di Maio ringrazia tutti coloro che hanno permesso di raggiungere questo risultato: Grillo, Casaleggio, Di Battista ma anche tutti i volontari; la campagna elettorale dei 5 stelle è infatti stata completamente autofinanziata.

I complimenti al movimento 5 stelle, per questa strabigliante vittoria, arrivano sia dall’Italia: Matteo Salvini, il segretario della Lega, ricorda che il voto va accettato per quello che è, quindi bisogna riconoscere la vittoria dei 5 stelle, anche se la Lega è cresciuta di più.

Dichiarazioni e complimenti per il partito capitanato da Luigi Di Maio sono arrivate anche da oltremanica: “Congratulazioni ai nostri colleghi nel gruppo Efdd”, ( il gruppo Efdd è quello di cui fa parte il Movimento 5 Stelle in Parlamento Europeo).

Anche Nigel Farag, l’ex leader del partito euroscettico britannico Ukip riconosce l’importante vittoria dei partiti euroscettici e anti-establishment in Italia.

Infatti se vogliamo cercare un’interpretazione a livello Europeo del risultato di queste elezioni 2018 possiamo vedere come la maggioranza dei voti presi dal movimento 5 stelle e dalla Lega di Salvini siano in linea con gli ultimi avvenimenti europei: dal referendum sull’uscita del Regno Unito, la Brexit, del 26 giugno 2016; in Belgio dove il movimento degli utonomisti fiamminghi sono diventati alle ultime elezioni la prima forza del paese.

Come dimenticare poi la Catalogna di Oriol Junqueras e la proposta del referendum per staccarsi dalla Spagna di Rajoy. Ancora più vicino all’Italia, se guardiamo ai nostri cugini d’oltralpe, troviamo la leader del Fronte Nazionale Marine Le Pen, che alle elezioni francesi del 2017 è arrivata seconda, andando al ballottaggio insieme al futuro presidente Emmanuel Macron.

Tutti questi movimenti hanno in comune la caratteristicha di opporsi ai vecchi partiti, cercando in tutti i modi degli elementi di rottura con il passato e non riconoscendo nell’Europa un’istituzione forte che possa operare per il bene dei singoli paesi membri.

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