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Di Pietro risponde alle critiche piovute alla sua Italia dei Valori
Politica

Di Pietro risponde alle critiche piovute alla sua Italia dei Valori

Antonio di Pietro leader dell’Italia dei Valori, in questi giorni deve respingere le critiche piovute dal numero due del partito De Magistris, che a detta di Di Pietro mira a prendere la sua poltrona. E cosi’ Di Pietro riponde alle critiche dicendo che “dire che nell’Idv ci sia una questione morale significa dire che ‘il partito e’ marcio. E questo e’ falso e offensivo’ e ‘mortifica e avvilisce non solo me, ma i nostri 1.500 iscritti e i nostri dirigenti che da anni si fanno un mazzo cosi’, spesso senza gratificazioni”. ” Dirlo a freddo, poi, all’indomani della compravendita di Razzi e Scilipoti, e’ una coltellata”. E’ un Antonio di Pietro riflessivo e cerca di spiegare le responsabilità e di placare gli animi di colore che al momento attaccano, continuando infatti dice: “Per carita’, mi prendo le mie responsabilita’ per averli scelti, ma come potevo prevedere che dopo 10 anni di dipietrismo e antiberlusconismo, quei due, dalla sera alla mattina, passavano con Berlusconi?”.

”Non si puo’ mai stare tranquilli – dice – da una parte mi accusano, a me, di questione morale, e intanto io commissario il nuovo coordinatore piemontese che ha appena imbarcato un tizio che vuole stare con noi ma intanto dichiara che resta fedele al sindaco di San Mauro Torinese del centrodestra. Dopo i Razzi e gli Scilipoti, ci mancava solo questo!”. Il partito, affonda Di Pietro, ”ha delle regole: niente inquisiti, men che meno condannati. Ai congressi votano gli iscritti, e mai per delega: bisogna essere presenti fisicamente. Se poi uno ha consensi e prende piu’ voti di un altro, che ci posso fare io? E’ questione morale o e’ democrazia? Sapesse quanti trombati perdono il posto e si mettono a strillare alla questione morale”. Poi parlando di de Magistris dice: ”Mica l’abbiamo trattato come un corpo estraneo: e’ parlamentare europeo, presiede un’importante commissione sull’erogazione dei fondi europei, e’ capo del dipartimento Giustizia dell’Idv.”Non ha bisogno di posti, li ha gia’ e mi aspetto che si responsabilizzi di piu’, che mi aiuti a risolverei problemi.”

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