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Dieta e salumi: odio o amore?
Salute & Benessere

Dieta e salumi: odio o amore?

Non riuscirò mai a non rimanere stupita dei mille modi per rifilarci una qualsiasi dieta come LA dieta. Navigando navigando (come al mio solito) per lo sgranocchiamento quotidiano di notiziole con voi, m’imbatto in un articolo che parla di come in una dieta si possano mangiare quelli che per ogni nutrizionista salutista (esisteranno quelli non salutisti? Chissà…) sono il male del secolo: gli insaccati. A questo punto, dopo aver stilato uno schemetto giornaliero in cui un grammo di salume è presente in ognuno dei 5 pasti canonici, vi sono le raccomandazioni del tipo: gli insaccati vanno mangiati ma light; se non sono light vanno privati di tutto il grasso visibile (e allora state certi che dopo un po’ avrete voglia di divorare il frigo intero, viste la fame e la frustazione per la constatazione amara che ciò che avete pagato era per lo più GRASSO VISIBILE!); se sono troppo grassi (tipo coppa, pancetta e mortadella) non vanno nemmeno pensati, e se oltre a pensarli li mangiate pure…

PUNIZIONE: il giorno successivo pane e acqua tutto il tempo.

Visti i consigli, mi domando il motivo per cui hanno ideato la novità dell’estate che ci fa immaginare tutte magre e belle con panino e porchetta in una mano e le dita dell’altra sporche di lardo… Mi rispondo e resto sconsolata: il problema è che, nonostante i vari disturbi alimentari, i problemi di obesità dilagante e una perdita totale del ruolo sano del cibo nella vita di ognuno (relegato solo a sfogo di frustrazioni personali), continuano a rifilare diete in cui viene esaltato un solo alimento (il più delle volte “peccaminoso” per cercare di rendere la lettura dell’articolo più interessato) infilato nello schema giornaliero nei modi più assurdi e improbabili, con consigli come quelli di cui sopra ed un epilogo che si risolve come una contraddizione, alla fin fine, del titolo del testo che invitava invece a grandi scorpacciate senza tradire la linea.

Io non sono una nutrizionista, ma di sicuro ho letto parecchio di alimentazione, sia per propensione personale sia perché a dieta, come un po’ tutti, sono stata anch’io.

Allora non posso darvi un consiglio dietetico, ma di sicuro un consiglio che si basa sul buon senso e sul famoso “medium” in cui “stat virtus”!!! Non pensate mai che esistano alimenti ingrassanti o dimagranti, alimenti buoni o cattivi, alimenti sì e alimenti no. Esistono gli alimenti, e basta. Ognuno di essi ha una certa composizione nutrizionale che, nel caso degli insaccati, magari eccede in grassi e per questo li fa “lievitare” dal punto di vista calorico, ma ciò non vuol dire che non debbano essere consumati. Mangiare tutti i giorni salumi grassi di sicuro rende un’alimentazione squilibrata, come la renderebbe squilibrata una dieta a base si sola lattuga! Il danno non è nella qualità, ma nella quantità: per questo, ben vengano i panini con la mortadella per chi non è vegetariano, ma magari non superiamo i 50 grammi e non ne facciamo il punto focale dei nostri pasti, alternandoli anche ad altri alimenti meno pesanti.

In buona sostanza, il cibo può essere un nostro alleato non solo per la conservazione di una buona linea, ma per la soddisfazione del nostro palato e per creare un’armonia tra l’estetica e la felicità. Dunque l’unico consiglio che mi sento di darvi è: rilassatevi e lasciatevi andare, stando attenti a non capitombolare…

Ah, dimenticavo: BUON APPETITO!

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