Dimmi come tifi e ti dirò chi sei... | Notizie.it
Dimmi come tifi e ti dirò chi sei…
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Dimmi come tifi e ti dirò chi sei…

Coi mondiali appena finiti (male) e con le partite giocate dall’Italia (peggio che male), credo che questa notizia riguardi ciascuno di noi, magari facendoci pensare alle performance tiferecce di quelli che ci circondavano davanti a pizza, birra e Italia stampellata.

La notizia è, in parole povere, questa: il modo di tifare? Questione di neuroni! Secondo uno studio condotto da un team di ricercatori tedeschi dell’Università Otto von Guericke di Magdeburgo e spagnoli dell’Università di Barcellona, diretti da Thomas Muente, ogni volta che si fa il tifo per una squadra o per una qualsiasi cosa (fosse pure il torneo di chi mangia più salsiccia alla Sagra di San Marcello) si attiva una risposta neurologica, che può essere diretta contro se stessi o contro gli altri. In pratica, c’è chi prova un sentimento negativo quando perde la propria squadra, c’è chi prova lo stesso sentimento negativo quando la squadra antagonista vince: questo fa sì che chi è deluso per la sconfitta propria provi le stesse sensazioni e abbia la stessa risposta neurologica negativa dell’invidioso quando vince la squadra antagonista.

Per fare un esempio pratico, ritornando ai nostri mondiali, tutti noi che abbiamo pianto per le partite mortificanti dell’Italia abbiamo provato la stessa e identica sensazione di Radio Padania quando l’Italia vinceva…Stessa sensazione, diverso direzionamento: come lo stesso abito, indossato dritto o al contrario..

Per cui, se avete avuto sensi di colpa per la vostra invidia…

consolatevi: avevate solo messo l’abito giusto al rovescio!

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