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Diosmina ed esperidina durante la gravidanza

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Diosmina ed esperidina sono flavonoidi a cui si ricorre spesso in gravidanza per curare emorroidi e vene varicose. Vediamo cosa sono e quali sono i loro benefici.

diosmina ed esperidina

Nei nove mesi di gravidanza non è infrequente avere disturbi circolatori. La fragilità capillare e le emorroidi sono tra i più frequenti. Questo accade perché lo squilibrio ormonale provoca un rilassamento delle pareti venose. In alcuni casi, sarà allora il ginecologo a somministrare bioflavonoidi per alleviarne i sintomi.

Appartengono a questa famiglia diosmina ed esperidina, presenti soprattutto negli agrumi, che agiscono come antiossidanti per guarire, rafforzare e curare i disturbi capillari. Le donne incinte che soffrono di emorroidi, per esempio, possono trovare sollievo grazie all’assunzione di compresse di diosmina ed esperdina per via orale.

Le funzioni di diosmina ed esperidina

La diosmina è una molecola creata a partire dalla modificazione della molecola dell’esperidina, estratta a sua volta soprattutto dalla buccia degli agrumi.

Appartengono entrambe alla famiglia dei flavonoidi, con proprietà anti-infiammatorie e vasocostrittive. Questo fa sì che vengano utilizzate per il trattamento delle emorroidi interne, sia per curarle che per prevenirle. Sia a causa del sopraccitato rilassamento venoso, sia per la tendenza alla stitichezza, le donne in gravidanza possono spesso soffrire di emorroidi, che altro non sono che vene varicose gonfie e pruriginose nella zona rettale. Possono gonfiarsi, sanguinare e rompersi.

Al di là della cura delle emorroidi interne, diosmina ed esperidina vengono somministrate alle donne in attesa per il trattamento delle vene varicose e di altri problemi vascolari, come la cattiva circolazione e il linfedema.

I flavonoidi nei cibi

Come sempre, la natura mette a disposizione le sostanze di cui il corpo ha bisogno. Per trovare cibi che contengono flavonoidi come diosmina ed esperidina, occorre orientarsi principalmente verso il reparto di frutta e verdura.

Gli alimenti che, come abbiamo detto, ne contengono in grandi quantità sono soprattutto gli agrumi. Arance e limoni, quindi, ma anche pompelmi, lime e bergamotti. I frutti rossi ne contengono a loro volta una discreta quantità, così come cipolle, prezzemolo e tè verde. Anche il cacao amaro è una buona fonte di flavonoidi, via libera anche al cioccolato fondente, quindi.

Effetti collaterali di diosmina ed esperidina

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista International Journal of Gynecology and Obstetrics, il trattamento a breve termine delle emorroidi durante la gravidanza con diosmina e esperidina è considerato sicuro, accettabile ed efficace.

Durante lo studio, il trattamento non ha influenzato la gravidanza, lo sviluppo fetale, il peso alla nascita, la crescita del bambino o l’alimentazione. Nonostante questo, esistono pareri discordanti sull’uso dei flavonoidi in gravidanza, perciò è necessario attenersi alle prescrizioni del ginecologo. Alcuni effetti collaterali certi, associati all’uso di diosmina e l’esperidina, comunque, esistono. Si parla principalmente di mal di testa, mal di stomaco, nausea e diarrea. Tra gli effetti più gravi, invece, rientrano dolore al petto, difficoltà respiratorie, eruzioni cutanee, prurito, gonfiore delle mani e del viso e formicolio alla bocca.

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