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Disabile precipita dalla finestra durante perquisizione della polizia: la denuncia della famiglia

La procura della Repubblica indaga sul caso di un 36enne precipitato dalla finestra durante una perquisizione della polizia finita con un "pestaggio"

La madre di Hasib con Carlo Stasolla alla Camera

Diventa un caso la vicenda di un disabile che precipita dalla finestra durante una perquisizione della polizia: la denuncia della famiglia è sul fatto che sia stato lasciato sanguinante a terra dopo un volo di circa 8 metri  e che il blitz a suo carico possa essere sfociato in un pestaggio.

Fa discutere un episodio poco chiaro accaduto nel quartiere romano di Primavalle con la misteriosa colluttazione che il 36enne Hasib Omerovic, avrebbe avuto in casa con quattro poliziotti “in borghese e senza mandato”. Di quel caso ci sono foto e c’è la lotta di una famiglia che ha presentato anche un esposto. Pare che sulla corta dello stesso la Procura di Piazzale Clodio abbia formulato una ipotesi di tentato omicidio: Hasib infatti dopo quella caduta è da 50 giorni in condizioni gravissime

Giù dalla finestra durante perquisizione della polizia 

A presentare denuncia la famiglia Omerovic/Sejdovic, che si è rivolta alla Camera dei deputati con la stessa madre di Hasib, Patrizia, coadiuvata dal portavoce dell’associazione 21 Luglio Carlo Stasolla, dal deputato Riccardo Magi ed in presenza dei suoi legali Arturo Salerni e Susanna Zorzi. Ma cosa era successo a quella famiglia che ha avuto un chiaro percorso di inclusione? Nel mese di luglio Hasib, sordomuto ed incensurato, viene descritto da un post poi cancellato come un soggetto pericoloso.

Il 25 luglio arrivano in casa 4 persone “in borghese e senza mandato”. I quattro si qualificano come  “agenti della Polizia di Stato” e chiedono i documenti ad Hasib, che li deposita sul tavolo. 

Cosa è accaduto il 25 luglio a Primavalle

Da allora le versioni sono confuse: in casa nasce una colluttazione e che quando i “poliziotti” escono dall’appartamento il corpo di Hasib è stato lasciato “insanguinato sull’asfalto, dopo essere precipitato dalla finestra della sua camere da un’altezza di circa 8 metri, andando ad impattare sul manto si cemento sottostante”.

C’è una foto molto cruda di Hasib a terra coperto di sangue e nell’appartamento sarebbero stati “rinvenuti il manico di una scopa spaccato in due e numerose macchie di sangue su vestiti e lenzuola”, inoltre la “porta della camera di Hasib sarebbe risultata sfondata”.  Insomma, la tesi è che il 36enne sia stato pestato

La battaglia della madre e di un deputato

Ha spiegato la madre di Hasib: “Mio figlio è in condizioni gravi al Gemelli ed io voglio conoscere la verità di quanto accaduto in quei drammatici minuti dentro la mia abitazione. La vita della mia famiglia è irrimediabilmente devastata. Ci siamo dovuti allontanare dalla nostra casa perché abbiamo paura e attendiamo dal comune di Roma una nuova collocazione. Come madre non cesserò di fare di tutto per conoscere la verità su quanto accaduto a mio figlio e agire di conseguenza”. Sul caso la procura di Roma ha aperto fascicolo e il deputato Riccardo Magi ha presentato una interrogazione al ministero dell’Interno.

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