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Disabili picchiati e maltrattati dagli operatori sanitari: "Non meriti di stare in compagnia"

Nas

Nuovi dettagli sui maltrattamenti nel centro per disabili diurno Forabosco di Perugia. Alcuni operatori non hanno denunciato le violenze.

Sono emersi nuovi dettagli sui terribili maltrattamenti avvenuti nel centro diurno per disabili Forabosco di Perugia.

Ci sono diversi operatori che non hanno denunciato le violenze. 

Disabili picchiati e maltrattati dagli operatori sanitari: “Non meriti di stare in compagnia”

Sono emersi nuovi dettagli sui maltrattamenti nei confronti dei disabili del centro diurno Forabosco di Perugia. Sono stati tre gli operatori arrestati e altre quattro persone risultano indagate.

Ti ammazzo, non meriti di stare in compagnia. Dai fastidio, lo vuoi capire?” è solo una delle frasi registrate lo scorso 25 novembre nel centro. Secondo quanto emerso dalle indagini, i soprusi duravano da più di un anno. Le prime avvisaglie risalgono al dicembre 2021, quando due genitori hanno notato una certa agitazione nel figlio che frequentava quotidianamente il centro. “Lui non parla, manifesta diversamente le sue emozioni. Tutte le volte che abbiamo chiesto spiegazioni per i segni che vedevamo sul suo corpo, nessuno ci ha mai risposto.

Dicevano che poteva essersi fatto male da solo o che magari era già arrivato in struttura con quei lividi. Per un periodo quei segni sono scomparsi e abbiamo pensato di aver esagerato, poi però un giorno è tornato a casa con un occhio nero e abbiamo deciso di sporgere denuncia. Ora, quando gli diciamo che i suoi aguzzini non ci sono più, sorride: era terrorizzato da loro” hanno spiegato i due che hanno sporto denuncia per primi.

Durante la scorsa primavera abbiamo visto nuovi lividi comparire sul corpo di nostro figlio e sapevamo solo che un magistrato si stava occupando della vicenda, ma non conoscevamo la portata dell’inchiesta. Abbiamo avuto dubbi su se continuare a mandare nostro figlio in quel centro per mesi e se avessimo saputo tutto quello che sta emergendo in questi giorni non lo avremmo fatto” hanno aggiunto. 

Tre persone arrestate e quattro indagate

Dall’inchiesta dei Nas di Perugia è emerso un sistema in cui vi sarebbero stati altri 4 indagati, oltre ai tre operatori arrestati, che erano al corrente delle violenze subite dai pazienti. Tra di loro anche la direttrice sanitaria, che non ha denunciato. Secondo il gip, i tre assistenti ai domiciliari avrebbero aggredito fisicamente i pazienti, intimidendoli, umiliandoli, offendendoli e sottoponendoli a trattamenti degradanti. Il tutto è documentato da intercettazioni ambientali e riprese delle telecamere. “Un paziente entra nella sala comune e uno degli arrestati gli si avvicina. Prima lo spinge, afferrandolo per un braccio, e poi lo colpisce con un calcio nel sedere. Nella sala altre tre operatrici assistono alla scena e non fanno nulla” si legge nell’ordinanza di custodia cautelare.