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Dj Fabo: l’amico racconta la sera dell’incidente che distrusse la vita del ragazzo

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L’amico Leonardo Tumiotto ha ricordato tra le lacrime a Pomeriggio 5 la sera dell’incidente che nel 2014 distrusse la vita di Dj Fabo, rendendolo cieco e tetraplegico.

Non ce l’ha fatta a trattenere il pianto l’ex nuotatore Leonardo Tumiotto, mentre in qualità di ospite in studio a Pomeriggio 5 ricordava Fabiano Antoniani, il giovane meglio noto come Dj Fabo, che lunedì scorso è ricorso al suicidio assistito in Svizzera per sfuggire alla condizione nella quale un incidente l’aveva costretto.

Dj Fabo non sopportava di essere rimasto cieco e tetraplegico e ha preferito andarsene per sempre.

Per gli amici e la famiglia, nonostante sapessero che questo era esattamente ciò che Fabiano desiderava, non è comunque facile fare i conti con il lutto e Tumiotto non fa eccezione. “Non posso neanche piangere perché mi avrebbe sgridato. A lui non piacciono i piagnistei”, ha detto l’amico a Barbara D’Urso. Eppure, malgrado lo sforzo non è riuscito a trattenere la commozione, mentre parlava di Dj Fabo, un giovane che “amava la vita” ed era chiamato tarantella dagli amici “perché non stava mai fermo”.

“Aveva un’energia dentro incredibile,” ha sottolineato Tumiotto, che ha aggiunto: “immagino la sua sofferenza dopo”. Quel dopo significa a seguito dell’incidente che l’ha costretto a rinunciare a ciò che più amava, ai viaggi e alla musica. Proprio quella tragica sera d’estate del 2014, ha spiegato, “abbiamo suonato insieme per fare un regalo di compleanno a un nostro amico”. Dj Fabo si era dato molto da fare per organizzare tutto al meglio e la serata era passata all’insegna del divertimento.

Nessuno poteva immaginare il dramma che attendeva Antoniani dietro l’angolo. “Quella sera ci siamo salutati, l’ho visto salire in macchina con la sua borsa di dischi”, ha detto Tumiotto. Con loro c’era pure Valeria, la fidanzata di Dj Fabo, che gli è stata accanto anche nella sofferenza, fino all’ultimo e della quale l’ospite di Barbara D’Urso ha detto che “a lei bisognerebbe fare un monumento“.

Leonardo Tumiotto ha precisato di non essere minimamente interessato alle polemiche che si sono scatenate attorno alla battaglia condotta dall’amico per poter ottenere di effettuare il suicidio assistito in Italia e alla decisione, una volta appurato che non era possibile vincerla, di andare a morire in Svizzera. Nella sua memoria Dj Fabo sarà sempre e soltanto quel giovane che trasudava allegria e vitalità.

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