Donazione del sangue: requisiti e quantità
Donazione del sangue: requisiti e quantità
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Donazione del sangue: requisiti e quantità

donazione del sangue
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La donazione del sangue è un gesto nobile che può contribuire a salvare vite umane. Ecco tutto quello che c'è da sapere per diventare donatori AVIS.

La donazione del sangue è un atto volontario e gratuito e, secondo il regolamento AVIS (Associazione Volontari Italiani Sangue) è anche un dovere civico. Donare il sangue, infatti, può salvare diverse vite. Ai donatori è garantito l’anonimato, la sicurezza, l’igiene e la possibilità di tenere sotto controllo la propria salute grazie alle complete analisi del sangue che vengono fatte prima di qualunque donazione. Per poter diventare donatori di sangue bisogna però essere in possesso di determinati requisiti. Scopriamo insieme quali.

Diventare donatori AVIS

Donare il sangue è un gesto molto importante perché può contribuire a salvare diverse vite. Per diventare donatori di sangue è necessario seguire un iter specifico. In primo luogo è necessario superare un colloquio presso uno dei centri AVIS presenti sul territorio nazionale. Ad eseguire il colloquio sarà un medico generico che innanzitutto valuterà l’idoneità del donatore e poi eseguirà le analisi specifiche per accertare l’idoneità del sangue. Superato il primo step, basterà firmare il modulo di consenso.

A questo punto potremo andare quando vogliamo a effettuare la donazione, basterà ricordarsi di recarsi al centro AVIS totalmente a digiuno.

Requisiti

Ecco quali sono i requisiti indispensabili per poter diventare donatori di sangue:

  1. la donazione del sangue è consentita a tutti coloro che rientrano nella fascia d’età tra i 18 e i 65 anni;
  2. il peso corporeo deve essere superiore ai 50 chili;
  3. assenza di patologie trasmissibili tramite trasfusione;
  4. polso arterioso e pressione arteriosa negli standard.

Categorie escluse

Alcune categorie di persone sono escluse dalla donazione:

  • chi ha contratto un’epatite virale di tipo B o C;
  • persone che fanno uso di sostanze stupefacenti;
  • chi fa uso eccessivo di bevande alcooliche;
  • soggetti che soffrono di patologie cardiovascolari importanti.

Controindicazioni

Donare il sangue non ha nessuna controindicazione per la salute del donatore se sono rispettati gli standard di prelievo. La donazione prevede infatti una quantità di prelievo massima di 500 ml. In questo modo l’organismo è in grado di compensare velocemente la perdita. Esistono però alcune controindicazioni relative al numero di donazioni. Per le donne poi è sconsigliata la donazione più di due volte l’anno, mentre l’uomo non deve andare oltre le 4 donazioni annue.

Donazione del sangue

Quando parliamo di donazione del sangue è giusto distinguere le varie tipologie di donazione. È infatti possibile donare sangue intero, plasma (plasmaferesi), piastrine (piastrinoaferesi) o infine fare una donazione multipla di emocomponenti. La donazione di sangue intero è quella più comune. Il tempo necessario per il prelievo del sangue è di circa 10 minuti. La plasmaferesi, ovvero la donazione di plasma, richiede invece un tempo di circa 40/50 minuti. Le quantità prelevate variano a seconda del fabbisogno specifico e del tipo di donazione che si sta effettuando. Nei casi standard, la donazione prevede una quantità minima di 450 ml di sangue fino a un massimo di 500 ml.

Permessi retribuiti

Nel caso di lavoratori dipendenti che decidano di fare la donazione del sangue, l’INPS prevede che il giorno del prelievo venga regolarmente retribuito come giornata di riposo. Ovviamente bisogna presentare un permesso specifico e dare il dovuto preavviso. La giornata di lavoro verrà retribuita solo e soltanto se la donazione avviene a titolo gratuito. Non sarà invece retribuita qualora venisse effettuata a titolo oneroso. Ricordiamo comunque che la donazione a pagamento in Italia è perseguibile per legge in base all’art. 22 della legge 219/2005.

Gruppi sanguigni

Il sangue donato viene accettato indistintamente dai centri di raccolta. Ovviamente sono maggiormente richieste donazioni da parte di quei soggetti in possesso di gruppi sanguigni rari. Esistono in totale 4 gruppi sanguigni: A, B, AB e lo zero (che sia positivo o negativo). Il gruppo sanguigno più richiesto è allo stesso tempo quello più raro: il gruppo zero. Si tratta di un gruppo sanguigno detto donatore universale. Questo tipo di sangue può essere infatti donato indistintamente a tutti in quanto sono assenti gli antigeni A e B sui globuli rossi e allo stesso tempo vi è assenza del fattore Rh. Al contrario, però, chi possiede gruppo sanguigno zero, seppur sia un donatore universale può riceve solo plasma dello stesso gruppo sanguigno. Nello specifico il gruppo zero positivo può ricevere plasma con la variante sia positiva che negativa (RH + e RH -). Chi ha gruppo sanguigno zero negativo invece potrà ricevere solo plasma del suo stesso gruppo sanguigno, cioè RH-.

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