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Donna fiorentina rapita in Algeria: forse è in mano ad Al Qaeda

Maria Sandra Mariani è stata rapita mercoledì sera nel sud dell’Algeria, nel deserto del Sahara, vicino all’oasi di Djanet. Non si è avuta ancora alcuna rivendicazione del sequestro, ma fonti locali parlano di una chiara implicazione di gruppi legati ad Al Qaeda per il Maghreb islamico.

La sicurezza algerina fa sapere che è al lavoro un’imponente operazione per ricercarla; alcune fonti ipotizzano che i due uomini che accompagnavano l’italiana (una guida e un cuoco) e che sono stati rilasciati dai terroristi potrebbero essere implicati nel sequestro.

Secondo il quotidiano algerino “Ech-Chourok” la turista sarebbe già stata portata in Niger; secondo una fonte interpellata dal giornale “En-Nahar”, invece, “Il sequestro è stato compiuto da contrabbandieri in complicità con la guida turistica che ha aspettato 24 ore prima di dare l’allarme e annunciare il sequestro, in modo da impedire il suo ritrovamento … La guida turistica algerina che ha accompagnato tre giorni fa la turista italiana prima del sequestro nel Sahara è implicata nel rapimento … quelli di al Qaeda non rapiscono una donna da sola, ma puntano direttamente agli uomini che sono il loro obiettivo diretto.

Nelle vicinanze c’era un gruppo di turisti stranieri eppure non sono andati a prenderli”.

La donna, 53enne, vive a Cigliano, una frazione di San Casciano in Val di Pesa, in provincia di Firenze. Maria Sandra Mariani lavora in un agriturismo di San Casciano, e aveva organizzato un soggiorno di quattordici giorni in Algeria tramite un’agenzia turistica. Uno zio racconta alla stampa che la donna andava in Africa due o tre volte l’anno per volontariato: aveva il “mal d’Africa”.

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