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Donna multata per aver usato il telefono alla guida, ma in realtà stava mangiando un gelato

La donna multata ha fatto ricorso, in quanto non stava usando il telefono in auto, ma stava solo mangiando il suo gelato preferito

Estratto del video su Facebook della donna che mangia il gelato

Una vicenda che risale al novembre 2020, più di un anno fa, ha visto coinvolta una ragazza Australiana, multata mentre era alla guida della sua auto, perchè i poliziotti sostenevano che stesse usando il telefono, ma in realtà stava solo mangiando un gelato.

Donna multata per aver usato il telefono alla guida, ma stava mangiando un gelato

La ragazza multata si chiama Michelle Course ed è di Melbourne. Apparentemente sembrava che stesse parlando a telefono, ma in realtà stava solo mangiando un gelato, il magnum ego, della Algida. La polizia australiana non ha creduto alla versione dei fatti della ragazza, sanzionandola di circa 500 dollari australiani. Purtroppo però era palese che i poliziotti avessero torto.

La polizia non ha creduto che la donne stesse mangiando il gelato ed ha deciso di multarla

La ragazza è stata intervistata dal programma televisivo “A Current Affair“, ai microfoni del quale ha sostenuto che in quel momento non aveva il telefono in mano, dichiarando che “non c’è modo di mangiare il mio Magnum Ego, tenere il telefono e guidare allo stesso tempo“. Sebbene abbia spiegato anche ai poliziotti che stava mangiando un gelato, mostrando anche l’involucro appena aperto, loro non hanno voluto crederle, sanzionandola per aver utilizzato il cellulare durante la guida.

Una multa nella quale è stata dichiarata una cosa falsa. Sul verbale si parla di un iPhone rosa-oro.

La donna multata in Australia ha vinto la sua battaglia legale

Anche se mangiare non è illegale, è comunque sconsigliato mentre si guida. Ma dato che la multa di Michelle Course era legata al suo telefono, non le è sembrato giusto ed ha iniziato a costruire il suo caso contro l’accusa. Ha contattato la polizia di Victoria per la visione della dashcam ed ha richiesto i tabulati telefonici per poter dimostrare che non era al telefono.

Fortunatamente, di fronte alle evidenze, tutte le accuse nei suoi confronti sono cadute e lei non ha più dovuto pagare la multa.

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