Donna senza biglietto aggredisce il controllore del treno
Donna senza biglietto aggredisce il controllore del treno
Cronaca

Donna senza biglietto aggredisce il controllore del treno

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L'episodio è accaduto nei pressi della stazione di Carrara Avenza. Il capotreno è ricoverato in ospedale con una prognosi di venti giorni.

Una donna ha picchiato il controllore di un treno dopo la richiesta di poter visionare il biglietto. La violenza è stata tanto forte che l’uomo è al momento ricoverato in ospedale. L’episodio è accaduto sul treno regionale Firenze- Pontremoli, nei pressi della stazione di Carrara Avenza, verso le 20.50 di giovedì 3 maggio. La passeggera, di origini nigeriane, è stata arrestata. Gli agenti del commissariato di Carrara l’hanno fermata la sera stessa dell’aggressione. L’accusa contro di lei è d’interruzione di pubblico servizio e lesioni e, per tali reati, è stata denunciata all’autorità giudiziaria.

La dinamica

Alla donna è stato richiesto di mostrare il biglietto, come accade di consueto durante i controlli sui treni. Con ogni probabilità, non l’aveva neanche acquistato. Come riferisce Repubblica, approfittando di un momento di distrazione dell’uomo, la nigeriana lo ha aggredito violentemente con diversi pugni e spingendolo ripetutamente: il controllore ha una costola incrinata. Portato in ospedale, gli sono stati dati venti giorni di prognosi.

L’uomo è riuscito però ad avvisare la polizia ferroviaria la quale, a sua volta, ha immediatamente contattato le Forze dell’Ordine. Sono stati gli agenti del commissariato di Carrara a bloccare la donna che, anche dopo l’aggressione al capotreno, continuava ad agitarsi e a urlare. Il ritardo accumulato dopo l’episodio è stato notevole e la corsa è stata momentaneamente soppressa. Per evitare ulteriori disagi, Trenitalia ha organizzato un servizio di navetta sostitutivo per trasportare gli altri passeggeri da Carrara a Pontremoli, il tratto conclusivo del viaggio.

Un altro caso

Pare sia frequente utilizzare i mezzi pubblici senza aver comprato il biglietto. Sembra inoltre siano aumentati i casi di aggressione verso coloro che svolgono il proprio lavoro, soprattutto se questo coincide con il far rispettare le regole. Solo un mese fa, un controllore di Trenord è stato picchiato per la stessa ragione del caso di Carrara: una richiesta di biglietto, il passeggero non ne è in possesso e non accetta né la multa né la richiesta di scendere dal convoglio.

L’aggressore è un ventenne italiano che ha utilizzato, in modo irregolare, sul treno in servizio da Arona alla stazione di Milano Porta Garibaldi. Il giovane, salito ad Arona, si è infuriato quando gli è stato chiesto di scendere dal convoglio presso Sesto Calende e ha aggredito il capotreno, spingendolo giù dalle scale. L’uomo ha riportato una ferita lieve alla spalla e qualche escoriazione.

L’aggressione verbale e fisica sembra essere diventata parte della routine quotidiana del mestiere di controllore: “In quindici anni è cambiato tutto: il nostro lavoro e soprattutto la clientela, che riflette la crisi della società”, ha detto un giovane capotreno a Repubblica. Il giornale riferisce che Ferrovie dello Stato ha previsto dei corsi di formazione rivolti al personale che quotidianamente lavora sui convogli. Le lezioni sono tenute anche da psicologi che insegnano ai controllori a individuare e gestire nel modo migliore possibile tutte quelle situazioni ‘a rischio’, per fare in modo che non degenerino.

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