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Donna trovata morta in casa dopo 2 anni: tre parenti rinunciano all’eredità

Non c'è ancora un erede della donna trovata morta nella sua villa dopo due anni: i tre parenti che si erano fatti avanti hanno rinunciato all'eredità.

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I tre parenti che si erano fatti avanti per l’eredità di Marinella Beretta, la donna di settant’anni trovata morta in casa a Como a distanza di due anni dal decesso, hanno deciso di rinunciarvi per motivi non noti.

Il proprietario della villetta a cui era stato lasciato l’usufrutto a vita alla donna si è lasciato come termine ultimo Pasqua per trovare un altro erede.

Donna trovata morta in casa: parenti rinunciano all’eredità

A renderlo noto è stato l’avvocato Alberto Timponi, legale del proprietario dell’abitazione. Dopo la rinuncia dei tre lontani parenti (forse hanno ritenuto i costi per incassare l’eredità fossero maggiori dei benefici), ci sarebbe ora un altro possibile erede di cui bisogna però verificare, tra i vari uffici anagrafici, l’esistenza reale di un legame parentale con Marinella.

Se ciò non avvenisse e nessuno si sarà fatto avanti per l’eredità entro il 17 aprile, sarà chiesto al Tribunale di Como di nominare un curatore.

Il ritrovamento

Dai sopralluoghi nel frattempo effettuati nell’appartamento di via Privata Oppidum sono emersi alcuni dettagli che confermano l’isolamento in cui viveva la donna, come i 25 sacchi della spazzatura trovati nell’interrato che indica la fatica ad uscire anche per le minime necessità.

Il suo ritrovamento, a due anni dalla morte, è avvenuto dopo che un vicino di casa, a causa della presenza di alcuni alberi pericolanti, aveva allertato il proprietario di casa che vive in Svizzera.

Quest’ultimo aveva tentato di mettersi in contatto con lei e, non riuscendoci, aveva allertato le forze dell’ordine che hanno poi effettuato la scoperta. Alcuni giorni dopo i fatti, l’avvocato del proprietario ha ricevuto le chiavi dell’immobile e aveva lanciato un appello a chiunque fosse legato a lei di farsi avanti.

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