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Donne uccise a Roma, un sito di incontri potrebbe dare una svolta alle indagini

Polizia

Gli inquirenti non hanno prove a sufficienza e hanno deciso di controllare un sito di incontri a cui era iscritta una delle tre donne uccise a Roma.

Continua ad essere un mistero il caso delle tre donne uccise a Roma nel popolare quartiere Prati.

Le vittime sono state identificate e si tratta di due donne cinesi ed una colombiana. Gli inquirenti potrebbero considerare un sito di incontri per beccare quello che dovrebbe essere un presunto serial killer.

Donne uccise a Roma: come procedono le indagini

Al momento le forze dell’ordine e la Procura stanno lavorando al buio. Poche prove e niente armi. Le vittime sono state uccise allo stesso modo dato che presentavano le stesse ferite.

Questo fa pensare che il killer avesse in mente un piano preciso. Nelle vicinanze dell’abitazione in via Riboty, all’angolo di Piazzale Clodio, non è stata trovata l’arma del delitto e non ci sono prove. Gli inquirenti stanno cercando di trovare materiale utile alle indagini attraverso le telecamere di sorveglianza.

Spunta la pista del sito di incontri: al vaglio degli inquirenti le chat di una delle tre donne assassinate

Oltre alle telecamere e alla ricerca dell’arma o delle armi dei delitti, si sta cercando di risalire all’identità del killer attraverso una piattaforma di incontri. Sembra che almeno la prima vittima, la donna colombiana, fosse iscritta ad un sito per incontri. L’assassino pare che avesse un appuntamento con la sua vittima per consumare un rapporto sessuale. Il telefono della donna è infatti sotto sequestro per cercare indizi tra le chat.

Non si esclude che l’omicida abbia utilizzato un account falso.

Chi sono le vittime del presunto serial killer

Intanto la procura ha aperto due fascicoli per omicidio volontario aggravato e i medici legali stanno eseguendo l’autopsia sui corpi delle vittime. È in corso anche l’analisi de DNA. La prima vittima è la 65enne Marta Castano Torres. Le altre due donne non sono ancora state identificate del tutto ma sembra che siano originarie della Cina; una di 25 anni l’altra di 45 anni.

Purtroppo non ci sono testimoni oculari o almeno quelli ascoltati dagli inquirenti non sono stati in grado di fornire indicazioni utili